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Persistenza del virus della��epatite C nelle siringhe

Come A? noto la��epatite da virus C si trasmette, con differenti modalitA�, principalmente attraverso sangue infetto*.
Attualmente non esiste un vaccino contro l’HCV e i trattamenti sono problematici a causa della limitata efficacia, i costi elevati e gli effetti collaterali; se non curata la��HCV puA? provocare gravi malattie epatiche o anche la morte. La��infezione da HCV negli individui che scambiano siringhe contaminate A? uno delle piA? comuni e prevedibili conseguenze del consumo di droghe iniettabili.
Uno studio condotto presso Yale School of Medicine e presentato alla 17th Conference of Retroviruses and Opportunistic Infections on Friday, 19 February 2010, San Francisco, rivela che una delle ragioni della elevata trasmissione del virus della��epatite C tra i tossicodipendenti (ovvero la��elevata prevalenza del virus e della��infezione tra questi) potrebbe forse essere dovuta alla particolare sopravvivenza del virus in alcuni tipi di siringhe. Lo studio, che potrebbe aprire nuove strade nel prevenzione della��epatite da HCV, si ritiene sia il primo a mostrare la sopravvivenza del virus in siringhe contaminate e la durata della potenziale contagiositA�.
I ricercatori per misurare la longevitA� di virus nel sangue residuo rimasto nelle siringhe dopo l’iniezione hanno simulato gli scenari piA? comuni durante tale pratica.
Dopo aver caricato diverse siringhe con sangue arricchito da HCV e poi scaricate, gli studiosi hanno testato il sangue residuo per rilevare la��eventuale presenza di virus infettante sia immediatamente che dopo conservazione, sino ad un massimo di nove settimane.
Essi hanno osservato, nelle siringhe i cui aghi erano staccabili, una prolungata sopravvivenza del virus a tutte le temperature di stoccaggio e in quantitA� iniettabili anche dopo 9 settimane; molto meno virus iniettabile era presente nelle siringhe da insulina con aghi non separabili.
“Questo indica che le siringhe con aghi rimovibili sono piA? pericolose in termini di potenziale infezione da HCV perchA� con queste vi sono piA? probabilitA� di trasmettere virus superstiti”, ha detto l’autore Elia Paintsil, MD, professore di pediatria e farmacologia alla Yale School of Medicine.
La scoperta di una prolungata sopravvivenza HCV nelle siringhe con ago removibile ha grande implicazione soprattutto fuori dagli Stati Uniti, dove l’uso di queste siringhe A? piA? comune; ciA? A? comunque importante per la salute ovunque, compresi gli Stati Uniti, dove per i tossicodipendenti vengono offerti programmi di scambio di siringhe.
I nostri risultati suggeriscono che, se l’obiettivo A? quello di ridurre la trasmissione di HCV, questi interventi preventivi dovrebbero scoraggiare l’uso di siringhe con aghi staccabilia�?

* ModalitA� e vie di trasmissione
Il virus, in tutte le fasi della malattia, A? presente nel sangue e la diffusione della malattia e quindi la��infezione di nuovi individui avviene per il contatto con il sangue o materiali contaminati con il sangue. Genericamente si parla di diffusione per via a�?enteralea�? quando il contagio avviene per via oro-fecale, cioA? per via alimentare, e di via a�?parenteralea�? quando la penetrazione del virus avviene per via ematica o attraverso la cute a seguito di ferite anche molto piccole o inapparenti. Sono inoltre molto importanti per la diffusione della malattia quelle manovre apparentemente innocue, quali tatuaggi, piercing, manovre di cura della persona ecc., che comunque possono determinare il contatto della cute con materiali imbrattati di sangue, anche in maniera non evidente. In considerazione del fatto che il virus raggiunge una concentrazione molto elevata nel sangue del soggetto ammalato sono sufficienti quantitA� minime. Quando il contagio avviene con queste modalitA� si parla di via a�?parenterale inapparentea�?.
La��epatite di tipo C si trasmette attraverso il contatto con sangue infetto o materiali biologici che contengano sangue infetto, e quindi:

  • con le trasfusioni di sangue (nel periodo finestra),
  • con la piccola chirurgia,
  • con aghi per punture non monouso,
  • con strumenti sanitari non sterili (cure odontoiatriche, uso di strumenti appuntiti o taglienti non sterili ), tatuaggi, piercing, orecchini, rasoi.

Data questa prevalente o quasi esclusiva modalitA� di trasmissione, non A? invece necessario ricorrere a stoviglie, oggetti sanitari, effetti personali separati.
La modalitA� di trasmissione sessuale, piA? comune in altre infezioni quali la��epatite B e la��infezione da Hiv, non A? invece sicuramente documentata, sono infatti raramente descritti casi di co-infezione (trasmissione della
malattia ) fra partners.
La trasmissione madre-figlio A? riportata in letteratura come un evento raro a verificarsi durante il periodo di gestazione, verosimilmente possibile A? invece al momento del parto soprattutto se espletato per vie naturali.
Ea�� da tener presente che durante il periodo di gestazione A? comunque controindicata la terapia della��epatite nella madre per i possibili effetti tossici sul nascituro.
Nella stragrande maggioranza dei casi la modalitA� di trasmissione A? sconosciuta. La malattia si definisce in questi casi come a�?affezione acquisita in comunitA�a�?

Per approfondire Epatite da HCV

 

tags: #epatite cronica c #hcv #siringhe

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