I porti marittimi e il traffico di droga
In basso riporto un nuovo rapporto pubblicato dalla EUDA (European Union Drugs Agency) che specificatamente relaziona sull’importanza dei porti marittimi nel complessivo traffico di droga.
Questa attuale relazione della EUDA è in aggiunta a quanto trascritto nell’editoriale di Roberto Spagnoli ( La nota antiproibizionista – Radio Radicale – www.insostanza.it: Tanta cocaina in Europa, come non mai) dove viene chiaramente espresso il ruolo del trasporto in mare delle droghe e del mercato europeo, considerata la riduzione della domanda americana.
I porti marittimi dell’UE rimangono un obiettivo primario e fungono da punti di ingresso chiave per le droghe illecite in Europa. I risultati evidenziano la preoccupante portata delle attività criminali: tra il gennaio 2019 e giugno 2024 oltre 1.826 tonnellate di droghe illecite sono state sequestrate nei porti marittimi dell’UE o in transito verso di essi: il 68% è stato intercettato nei porti marittimi dell’UE (1.244 tonnellate) e il resto in località extra-UE.
Un totale di 18 Stati membri dell’UE , che coprono 96 porti dell’UE , hanno segnalato sequestri di droga. L’analisi descrive inoltre come alcuni porti marittimi che attualmente non sono membri dell’Alleanza dei porti europei siano comunque “obiettivi significativi per il traffico di droga via mare”, indicando la potenziale importanza di ampliarne l’adesione.
Rotterdam (Paesi Bassi) e Anversa (Belgio), intercettano una percentuale elevata di tutti gli stupefacenti sequestrati in Europa.
La cocaina è di gran lunga la droga più trafficata, rappresentando circa l’82% (1.487 tonnellate) del totale degli stupefacenti intercettati nel periodo di monitoraggio, seguita dalla resina di cannabis (260 tonnellate). I porti di Anversa e Rotterdam hanno sequestrato i maggiori quantitativi di cocaina (rispettivamente circa 443 tonnellate e 181 tonnellate) e di eroina (rispettivamente 8,1 tonnellate e 5 tonnellate).
I porti spagnoli di Las Palmas de Gran Canaria e Huelva hanno sequestrato i maggiori quantitativi di resina di cannabis.
Almeno 21,7 tonnellate di captagon sono state intercettate nei porti marittimi dell’UE durante il periodo, la maggior parte provenienti da un sequestro a Salerno (Italia) nel 2020.
Il Captagon® era originariamente il marchio di un prodotto farmaceutico fabbricato negli anni ’60 come trattamento per il disturbo da deficit di attenzione (ADHD) e la narcolessia ed era venduto principalmente in Europa e in Medio Oriente. Nel 1986, in seguito ai controlli su uno dei suoi ingredienti (la fenetilamina), il farmaco ha cessato di essere prodotto per scopi medici.
Il Captagon appare in forma di compresse di colore solitamente bianco e da un punto di vista farmacologico si tratta di una associazione di amfetamine e teofillina che forma un profarmaco, cioè, una sostanza di per se inattiva ma che nell’organismo viene trasformata nel metabolita attivo in grado di dare gli effetti farmacologici ricercati. Ha effetti eccitanti, disinibenti, aumenta la sensazione di forza, riduce la paura e il dolore e crea una situazione, come potremmo dire, di distacco affettivo. I suoi effetti aumentano la capacità di commettere azioni violente e l’efficienza con cui queste vengono compiute. (dott. g. montefrancesco) www.insostanza.it
Se le reti criminali utilizzano i porti dell’UE per contrabbandare grandi quantitativi di droga, in particolare cocaina, ciò comporta anche un grado significativo di penetrazione delle reti criminali organizzate nei porti dell’UE, compresa la probabile corruzione di parte del personale portuale.
Inoltre, in questi ambienti portuali si sono spesso verificati episodi di violenza legati al traffico di droga.
Il rapporto si conclude con una serie di raccomandazioni, tra cui il rafforzamento della raccolta dati e della segnalazione dei sequestri di droghe e dei precursori chimici
Per saperne di più sul traffico di droga, leggi il Rapporto europeo sulla droga 2025 .
Fonte :
Agenzia dell’Unione Europea per le Droghe (EUDA) – Comunicato stampa n. 8/2025
g. montefrancesco (solo per una breve sintesi di quanto presente nell’originale).
