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Questionario sull’auto-pregiudizio e la richiesta di aiuto.

Lo stigma sociale A? una forza insidiosa che A? stata associata ad un numero infinito di stereotipi e pregiudizi sulle circostanze familiari e personali e sulle condizioni di salute, ad individui e a gruppi sociali, con particolare attenzione nei confronti della razza, della differenza di genere, della malattia mentale, del’HIV / AIDS e non per ultimo, della dipendenza da sostanze.A� Dal pregiudizio sociale dipende il self- stigmaA�che si riferisce al modo in cui un individuo accetta la valutazione negativa della societA� e la incorpora nel proprio sistema di valori personali e del senso di sA�.

E’ disponibile da alcuni mesi un nuovo questionario di Luoma, J.B che ci ha concesso di adattarlo per la popolazione al fine di utilizzaro nella prevenzione e nellaA� richiesta di aiuto professionale.

L’auto-stigma si distingue dallo stigma percepito, che rappresenta la consapevolezza degli stereotipi esistenti, e il suddetto self-stigma, cioA? quando la persona che interiorizza lo stigma lo applica agli altri (stereotype agreement) o a sA? stessi ( self-concurrence), (Vogel, 2007).

In sostanza, ciA? che si percepisce come un qualcosa di stigmatizzato, si tende a stigmatizzarlo su se stessi.

Lo stigma interiorizzato, esiste a livello individuale e, nel contesto della psicologia della salute, viene descritto come un processo in cui gli individui con determinate problematiche che possono richiedere l’aiuto di uno psicologo o di un counselor, avallino certe credenze erronee e stereotipate sulla propria auto-efficacia e sulla propria utilitA� per gli altri. La richiesta d’aiuto pertanto puA? provocare un erronea percezione di credendersi soggetti socialmente svantaggiati andando cosA� incontro ad a�?ansia da marginalizzazione socialea�? (Corrigan , Kerr et al., 2005, Corrigan et al., 2006 ).

Il self-stigma A? quindi la principale causa della mancata richiesta di aiuto, infatti un modo socialmente incoraggiato e approvato di relazionarsi con i pensieri e/o i sentimenti difficili e dolorosi A? a�?l’evitamento esperienzialea�? inteso come il tentativo di ridurre, evitare o sfuggire alle emozioni difficili, ai pensieri o alle sensazioni, anche se evitare queste esperienze significa di fatto rischiare di peggiorare il disagio provato, causando spesso gravi conseguenze psicologiche e fisiche che vanno ad intaccare il normale sviluppo della propria vita familiare, lavorativa e sociale. (Vogel, 2007). L’ampia letteratura a riguardo ci suggerisce che l’evitamento esperienziale A? ampiamente problematico e contribuisce a molti problemi comportamentali come l’abuso di sostanze, depressione, ansia, psicosi, burnout, e adeguamento alle condizioni mediche croniche (Herek, G. M. et al., 2009)

E’ stato dimostrato che un self-stigma svalutante provoca in generale proprio queste strategie di evitamento; le persone che abusano di sostanze (non per motivi ricreativi) infatti tendono a farlo in segreto e spesso ritirati socialmente per evitare il rigetto da altri, che aggrava gli esiti psicosociali negativi associati alla dipendenza da sostanze ( Luoma, 2013).

Tutto questo puA? portare alla fine ad un crescente disimpegno dalla ricerca di trattamento o alla ricerca di un occupazione lavorativa.

In sintesi, un modello contestuale-funzionale individua quattro componenti di auto-stigma:

  1. le persone che si identificano con il gruppo stigmatizzato, interiorizzano gli stereotipi peggiorativi con conseguente auto-svalutazione.

  2. Le persone temono di emanare lo stigma.

  3. Le persone tendono a rispondere a questi primi due tipi di contenuto cognitivo in maniera problematica, piA? prominente attraverso l’ evitamento esperienziale .

  4. Questo modo di rispondere puA? interferire con la capacitA� delle persone di far fronte alle normali situazioni di vita e alla richiesta di aiuto.

L’UnitA� Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche Usl 7, ha reso disponibile la traduzione italiana del questionario SASS (Scale abuse substance self-stigma) che ha lo scopo di misurare il self-stigma vissuto dalle persone che utilizzano in maniera inappropriata le sostanze legali e illegali. Il questionario composto da 40 domande fornisce misure attendibili per verificare:

  • il self-stigma svalutante;

  • la paura dello stigma emanato;

  • lo stigma da evitamento

  • il disimpegno e i valori

Il suo utilizzo A? consigiato per i consulenti psicologici, psicologici e operatori che in sede di primo colloquio valutano la motivazione della richiesta d’aiuto ai fini del mantenimento al trattamento.

COMPILA IL QUESTIONARIOA�

dott. Aimone Pignattelli

Fonte

Corrigan, P., Watson, A., & Barr, L. (2006). The self-stigma of mental illness: implications for self-esteem and self-efficacy. Journal of Social and Clinical Psychology, 25(8), 875e884.

Herek, G. M., Gillis, J. R., & Cogan, J. C. (2009). Internalized stigma among sexual minority adults: insights from a social psychological perspective. Journal of Counseling Psychology, 56(1), 32e43.

Luoma, J.B.,A�Nobles, R. H., Drake, C., E., Hayes, S. C., O-Hair, A., Fletcher, L., & Kohlenberg, B. S. (2013). A New Measure of Self-Stigma in Addiction: Measure Development and Psychometrics.A�Journal of Psychopathology and Behavioral Assessment, 34,A�1-12.A�

Manzo, J. F. (2004). On the sociology and social organization of stigma: some ethnomethodological insights. Human Studies, 27(4), 401e416.

Vogel David L., Nathaniel G.(2007) Perceived Public Stigma and the Willingness to Seek Counseling: The Mediating Roles of Self-Stigma and Attitudes Toward Counseling Journal of Counseling Psychology, Vol. 54, No. 1, 40a��50

 

 

tags: #abuso di sostanze #aimone pignattelli #richiesta d'aiuto #self-stigma

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