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Sesso, droga, rock’n’roll e GAMBLIG

Il gambling fino a poco tempo fa sembrava un problema degli adulti, oltre che di salute mentale anche familiare per la messa a rischio del complessivo stato di benessere e dei patrimoni.

Oggi A? un problema familiare anche di altra natura.

Una recente indagine nazionale sul gioco d’azzardo nei minori, promossa dalla SocietA� Italiana Medici Pediatri e dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’adolescenza, rileva che un minorenne su cinque gioca. Non solo, giocano anche bambini dai 7 ai 9 anni.

Dove giocano? Giocano nelle sale gioco dove spesso li lasciano passare ignorando i divieti stabiliti dalla legge. Giocano per interposta persona, chiedendo ad adulti compiacenti di farlo per loro. Giocano soprattutto alle slot quando sono in vacanza.

Ma, cosa piA? difficile da controllare, giocano soprattutto con il pc, con il tablet e con gli smartphone, poichA� il 51,3 % degli adulti non usa nessun filtro e nessuna limitazione per evitare ai figli di imbattersi in siti potenzialmente pericolosi.

I ragazzi si giocano la paghetta, ma una vincita di pochi euro o di centinaia puA? provocare in loro una tale stimolazione di piacere da avviarli ad atteggiamenti compulsivi. Il gioco funziona come le droghe.

Eppure non sempre A? percepito come pericoloso e in famiglia; se ne parla poco al punto che la maggior parte degli adulti, il 90%, ignora il termine “ludopatia’”.

A volte i genitori si arrabbiano e vorrebbero togliere gli oggetti tecnologiche salvo poi scontrarsi con il fatto che al pc i ragazzi fanno i compiti o che sul tablet hanno i libri di testo.

Per molti adolescenti il gioco A? una scuola alternativa, perchA� se si impara a giocare bene si puA? anche guadagnare: vi intravedono una via per il futuro, una via facile e divertente per diventare adulti.

Per ora molto ci guadagna lo Stato poco interessato a risolvere il dilemma se convenga incrementare l’afflusso di denaro nelle proprie casse o far fronte ai problemi di salute posti dai gamblers in aumento.

A�Dr.ssa Carla Caterina Rocchi

Riferimenti bibliografici:

Maria Corbi, Slot e poker online in Italia ci casca un minore su cinque. La Stampa, 28.04.2014

 

tags: #gambling patologico #gioco d'azzardo patologico #ludopatia

Due parole sull'autore

Carla Caterina Rocchi

Dottoressa in Filosofia, indirizzo Morale e Politico, insegnante di materie psicopedagogiche. Editorialista. I miei interessi riguardano le riflessioni in ambito esistenziale, sociale e culturale correlato alla ricerca della felicità e al benessere delle persone...

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