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Dipendenza da sesso e da droghe: non cosA� lontanea��.

Una��interessante ricerca condotta dai ricercatori della��UniversitA� di Cambridge, rivela come la dipendenza da sesso e da sostanze condividano i medesimi circuiti neuronali, responsabili della messa in atto dei comportamenti compulsivi e dei pensieri ossessivi che ruotano intorno alla��oggetto del desiderio.
Lo studio, indirizzato dalla dott.ssa Valerie Voon e colleghi ha confrontato i livelli di attivitA� delle diverse aree del cervello (monitorate con risonanza magnetica funzionale), in un gruppo di pazienti che avevano avuto notevoli difficoltA� a controllare il loro comportamento sessuale.
Dai risultati della��esperimento emerge come la visione dei video a contenuto pornografico a�� con scene di sesso esplicite – attivava le stesse aree che si a�?accendonoa�? nei tossicodipendenti quando sottoposti alla visione di stimoli che evocavano le droghe ed il loro uso.
Le aree che venivano attivate erano: lo striato ventrale, la parte dorsale della corteccia del cingolo anteriore e l’amigdala.
Lo striato ventrale A? coinvolto nell’elaborazione della ricompensa e della motivazione, la parte dorsale del cingolo anteriore A? implicata nell’anticipazione della ricompensa e del craving (il desiderio irresistibile di assumere una sostanza o di fare a�?qualcosaa�?), e l’amigdala che partecipa all’elaborazione del significato degli eventi e delle emozioni, in particolare quelle associate alla paura.

Tuttavia, quando ai soggetti A? stato chiesto, di indicare il livello di gradimento delle immagini sessuali proposte, i partecipanti hanno riferito un piacere inferiore rispetto ai livelli di desiderio che sembrava apparire nelle immagini mostrate dalla risonanza magnetica (ovvero le aree attivate di cui sopra). Questo spiegherebbe perchA� la��irrefrenabile impulso dei soggetti dipendenti verso a�?la��oggettoa�? sia dovuto, piA? che dal piacere, dal desiderio che spinge verso la continua ripetizione della ricerca o della��esperienza.
La sola presenza del piacere porterebbe probabilmente ad una minore attrattivitA� dello stimolo, che verrebbe rapidamente sostituito con un altro non permettendo quindi la��instaurarsi di un continuo processo di a�?ricerca versoa�?; forse in questo modo non si instaurerebbe la dipendenza.
Quanto detto sopra, riguarda sia i processi di dipendenza sia la vita ordinaria di tutti noi.
Ovviamente la conoscenza dei meccanismi sottostanti il desiderio ci permettono di comprendere le motivazioni che spingono i soggetti dipendenti a mettere continuamente in atto il comportamento compulsivo, nonostante le innegabili conseguenze negative.

Francesca Targi psicologa
Fonte
Valerie Voon et al., Neural Correlates of Sexual Cue Reactivity in Individuals with and without Compulsive Sexual Behaviours, Plos One, July 11, 2014.

 

tags: #dipendenza da pornografia #droghe #francesca targi #scienza della dipendenza #sesso

Due parole sull'autore

Francesca Targi

Psicologa. redattore sulle dipendenze comportamentali e da sostanze. Svolgo educazione sessuale nelle scuole di Siena e Provincia. Mi occupo di analisi della domanda, colloqui di prima visita, sostegno psicologico rivolto ad adulti e minori. Sono Responsabile del sito in fase di costruzione sessoinsostanza.it.

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