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dott. Giuseppe Montefrancesco

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Le sigarette elettroniche per smettere di fumare

Qualche giorno ero in un aeroporto ad attendere un volo e osservavo i grandi monitor che davano utili consigli a tutti.
Tra questi spiccava la pubblicità di una sigaretta elettronica, ovviamente bene fatta e molto accattivante. Innocua, giuste dimensioni, bella da tenere in mano, logo perfetto.
Da comprare.
Nel riquadro pubblicitario, in basso, erano riportate tre righe di avvertenze così en passant.
Dicevano che poteva contenere nicotina e che poteva indurre dipendenza.
In generale le sigarette elettroniche, o vaporizzatori elettronici, sono dispositivi che riscaldano un liquido contenente solventi, migliaia di aromi (molto apprezzati dai giovani) e spesso nicotina.
Gli utenti inalano il vapore risultante.

Secondo l’ultima indagine – 2025- dell’ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Others Drugs) che riassume i risultati principali dell’ottavo ciclo condotto nel 2024 tra 113.882 studenti di età compresa tra i 15 e i 16 anni in 37 paesi europei, in media il 44 % degli studenti riferisce di aver usato sigarette elettroniche almeno una volta nella vita.
Complessivamente, il fumo di sigaretta è diminuito notevolmente negli ultimi decenni, con una prevalenza di uso nella vita dimezzata nel periodo 1995-2024.
Nel frattempo, l’uso di sigarette elettroniche è aumentato notevolmente tra gli adolescenti, con tassi crescenti di iniziazione precoce e di uso quotidiano, un dato che alimenta le preoccupazioni sull’utilizzo duale (sigarette tradizionali ed elettroniche) e rispecchia una più ampia deriva verso prodotti alternativi a base di nicotina.
Le ragazze (46 %) riferiscono una maggiore prevalenza d’uso delle sigarette elettroniche nella vita rispetto ai ragazzi (41 %) con eccezioni in alcuni Paesi.

E’ chiaro che viene immediata l’idea che delle sigarette elettroniche si possa fare un progressivo aumento d’uso (proprio perché contengono nicotina) o che le esse possano rappresentare l’avvio per iniziare a fumare sigarette. E in realtà ciò accade molto spesso. Insomma solo aspetti negativi.

Ma esiste la possibilità che le sigarette elettroniche divengano mezzo terapeutico per smettere di fumare ?

Vi riporto in sintesi un editoriale di Nora D. Volkow (Direttore del National Institute on Drug Abuse- NIDA- USA) pubblicato qualche giorno fa e che argomenta su questa eventualità. Parla ovviamente di quanto avviene al momento negli Stati Uniti:
……..Lo svapo di nicotina ha rappresentato un dilemma per la salute pubblica sin dalla comparsa delle sigarette elettroniche, oltre 20 anni fa.
I dispositivi moderni erogano nicotina in modo efficiente e sono spesso aromatizzati, il che li rende particolarmente attraenti per i giovani e aumenta il rischio di progressione verso lo svapo regolare o verso il fumo di sigaretta o l’uso di altre droghe.