Le sigarette elettroniche per smettere di fumare
Qualche giorno ero in un aeroporto ad attendere un volo e osservavo i grandi monitor che davano utili consigli a tutti.
Tra questi spiccava la pubblicità di una sigaretta elettronica, ovviamente bene fatta e molto accattivante. Innocua, giuste dimensioni, bella da tenere in mano, logo perfetto.
Da comprare.
Nel riquadro pubblicitario, in basso, erano riportate tre righe di avvertenze così en passant.
Dicevano che poteva contenere nicotina e che poteva indurre dipendenza.
In generale le sigarette elettroniche, o vaporizzatori elettronici, sono dispositivi che riscaldano un liquido contenente solventi, migliaia di aromi (molto apprezzati dai giovani) e spesso nicotina.
Gli utenti inalano il vapore risultante.
Secondo l’ultima indagine – 2025- dell’ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Others Drugs) che riassume i risultati principali dell’ottavo ciclo condotto nel 2024 tra 113.882 studenti di età compresa tra i 15 e i 16 anni in 37 paesi europei, in media il 44 % degli studenti riferisce di aver usato sigarette elettroniche almeno una volta nella vita.
Complessivamente, il fumo di sigaretta è diminuito notevolmente negli ultimi decenni, con una prevalenza di uso nella vita dimezzata nel periodo 1995-2024.
Nel frattempo, l’uso di sigarette elettroniche è aumentato notevolmente tra gli adolescenti, con tassi crescenti di iniziazione precoce e di uso quotidiano, un dato che alimenta le preoccupazioni sull’utilizzo duale (sigarette tradizionali ed elettroniche) e rispecchia una più ampia deriva verso prodotti alternativi a base di nicotina.
Le ragazze (46 %) riferiscono una maggiore prevalenza d’uso delle sigarette elettroniche nella vita rispetto ai ragazzi (41 %) con eccezioni in alcuni Paesi.
E’ chiaro che viene immediata l’idea che delle sigarette elettroniche si possa fare un progressivo aumento d’uso (proprio perché contengono nicotina) o che le esse possano rappresentare l’avvio per iniziare a fumare sigarette. E in realtà ciò accade molto spesso. Insomma solo aspetti negativi.
Ma esiste la possibilità che le sigarette elettroniche divengano mezzo terapeutico per smettere di fumare ?
Vi riporto in sintesi un editoriale di Nora D. Volkow (Direttore del National Institute on Drug Abuse- NIDA- USA) pubblicato qualche giorno fa e che argomenta su questa eventualità. Parla ovviamente di quanto avviene al momento negli Stati Uniti:
……..Lo svapo di nicotina ha rappresentato un dilemma per la salute pubblica sin dalla comparsa delle sigarette elettroniche, oltre 20 anni fa.
I dispositivi moderni erogano nicotina in modo efficiente e sono spesso aromatizzati, il che li rende particolarmente attraenti per i giovani e aumenta il rischio di progressione verso lo svapo regolare o verso il fumo di sigaretta o l’uso di altre droghe.
Allo stesso tempo, prove crescenti dimostrano che lo svapo espone gli utenti a meno sostanze tossiche nocive, rispetto alle sigarette tradizionali, e può aiutare a smettere di fumare, soprattutto quando le sigarette elettroniche vengono fornite come parte di un intervento terapeutico strutturato. Una revisione Cochrane del 2024 ha rilevato che le sigarette elettroniche con nicotina sono più efficaci della terapia sostitutiva della nicotina (NRT), e agenzie sanitarie come il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito e l’American Society of Addiction Medicine riconoscono il passaggio completo a un altro tipo di sigaretta come una strategia di riduzione del danno.
Sebbene 39 prodotti per sigarette elettroniche abbiano ottenuto l’autorizzazione della FDA (Food and Drug Administration) per la commercializzazione come prodotti del tabacco, nessuno è stato approvato come terapia per la cessazione del fumo e non è stata presentata alcuna domanda per tale approvazione.
Al contrario, lo sviluppo di una sigaretta elettronica, approvata dalla FDA, per la cessazione del fumo potrebbe garantire la sicurezza e l’efficacia di questo strumento di somministrazione e consentire il rimborso assicurativo.
Poiché gli effetti a lungo termine dell’uso di sigarette elettroniche sulla salute rimangono incerti, la NIDA sta finanziando diversi studi per valutare il confronto tra sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato e altri ausili per la cessazione del fumo anche per le popolazioni con disturbi da uso di oppioidi o altre sostanze, per le quali la cessazione può favorire un recupero più ampio.
Sono quindi necessarie ricerche per stabilire se la riduzione del fumo, tramite il passaggio parziale o totale alle sigarette elettroniche, fornisca benefici significativi per la salute e possa fungere da endpoint clinico alternativo alla sola astinenza; vanno osservati inoltre gli impatti cardiovascolari, polmonari, neurologici e lo sviluppo di dipendenza.
Tali ricerche potrebbero supportare l’accettazione da parte della FDA della riduzione del fumo o del passaggio alle sigarette elettroniche come endpoint accettabili negli studi clinici sulla cessazione del fumo.
Nel complesso, sebbene le sigarette elettroniche non siano esenti da rischi, i gravi danni del tabacco combustibile per la salute pubblica incentivano a valutare e sviluppare le sigarette elettroniche come strumenti terapeutici per aiutare i fumatori a smettere.
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Per mia esperienza ho sempre osservato che i fumatori abbandonano questa grave abitudine (dipendenza) per varie e personali motivazioni che, ad un certo punto della loro esistenza, paiono assumere valore e peso da indurre alla cessazione.
Posso anche aggiungere che le ragioni per smettere, in fondo, si assomigliano tutte e, verso queste, le persone dichiarano di avere una doverosità urgente e indifferibile, se pure poi non accade niente.
Molto differente è invece il tempo di maturazione del proprio convincimento e spesso accade che il fumatore smette improvvisamente – quando decide lui – e senza l’aiuto di uno scalaggio progressivo o di un qualsivoglia supporto.
Pur considerando quanto detto, le sigarette elettroniche mostrano di essere un valido aiuto perché possono anticipare il tempo della decisione.
g. montefrancesco
Fonte
– Dr. Nora Volkow: Toward the development of e-cigarettes as smoking-cessation therapeutics, September 8, 2025.
