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Sono triste quando sono online. Rimango online per non essere piA? triste

Nel mondo scientifico A? ormai confermato che astinenza e tolleranza non sono solo tipiche delle dipendenze da sostanza, ma si presentano anche in quelle comportamentali.

I risultati di una recente ricerca inglese vanno in questa direzione e confermano che il fenomeno della��astinenza nella��abuso da internet segue lo stesso iter di quello delle dipendenze da sostanza e da gioco da��azzardo.
Hanno partecipato allo studio 60 giovani (27 maschi e 33 donne), di etA� media 24 anni.
I soggetti sono stati suddivisi in a�?forti utilizzatoria�? e a�?bassi utilizzatoria�? a seguito della compilazione di un questionario psicologico che identifica la presenza o meno di dipendenza da internet.
Tutti i giovani sono stati poi sottoposti a una batteria di test psicologici su: stato della��umore, ansia, depressione, presenza di disturbo schizotipico di personalitA� e tratti autistici prima e dopo l’esposizione ad internet per 15 minuti.
I ricercatori hanno ritenuto che anche una arco di tempo relativamente breve possa scatenare reattivitA�.
Infatti i risultati confermano che le variabili psicologiche studiate hanno subito una modificazione, ma solo nei i forti utilizzatori che:

  • presentano un pronunciato abbassamento della��umore dopo essere stati su internet rispetto a i bassi utilizzatori,
  • registrano sintomi depressivi, impulsivitA� (tipica del disturbo di personalitA� schizotipico) e tratti autistici a seguito della��esposizione ad internet.

Inoltre nessuno dei due gruppi mostra ansia dopo essere stati online.

Come in ogni forma di dipendenza anche in quella da internet il soggetto ha bisogno di dosi sempre maggiori per poter provare lo stesso stato di benessere. Per cui i forti utilizzatori potrebbero rispondere all’abbassamento del tono dell’umore in coincidenza della��uso del web passando sempre piA? tempo online per riportare lo stato emotivo a livelli soddisfacenti.
Come per altri comportamenti a rischio si genera un vortice in cui la persona dipendente rimane su internet per sollevare il proprio umore (astinenza), ma avrA� bisogno di passarci un periodo sempre maggiore per sentirsi meglio (tolleranza).

Gli autori dello studio sottolineano che la mancanza di sintomi ansiosi registrata nei forti utilizzatori si osserva anche nei giocatori d’azzardo problematici e nei dipendenti dal sesso online e di nuovo suggerisce la somiglianza del fenomeno tra la dipendenza da internet e altre forme di comportamenti a rischio.

 

Dr.ssa Cinzia Di Cosmo

Romano et al. (2013). Differential Psychological Impact of Internet Exposure on Internet Addicts, Plose One, 8, 2, 1-4..

 

tags: #gioco d'azzardo #internet addiction #tolleranza internet dipendenza

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