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Ho venduto tutto l’oro di mia madre per andare a giocare.

Ciao a tutti i lettori di questa pagina web.

Io ho 18 anni e ho iniziato a giocare all’età di 14 anni perché il gioco, il rischio mi ha sempre attirato fin da piccolo quando andavo con mia zia al bingo.
Da quando avevo 14 anni in poi la mia vita è cambiata in modo non positivo purtroppo ho cominciato a fare errori su errori. Prima la scuola bravo ragazzo fino in terzo dopo di che il buio sono stato per 4 anni di fila a letto ma adesso ho deciso devo “svegliarmi” a settembre ricomincerò la scuola.

Voi vi chiederete perché ci sta raccontando della scuola, della zia?
Perché ci sono vari fattori che influiscono nella mia vita.

Sempre da 14 anni ho cominciato a fumare marijuana (lettori non pensate male di me il 70% dei ragazzi e anche di adulti che non ti puoi immaginare perché di sicuro non si vengono (scusate il termine un poco duro) a sputtanarsi con te fuma o fa anche di peggio) dopo pochi mesi lo dissi subito a mia madre che è una persona molto aperta, all’inizio era un poco scettica sulla questione mi chiese fa male? Quanto la paghi?
E per paura di mettermi in mezzo a qualche impiccio mi diede la possibilità molto intelligentemente di farlo a casa.

Dopo 4  anni e mezzo voglio smettere perché non è vero che la marijuana e ve lo dice una persona di cui vi potete fidare perché io facevo uso più volte a giorno di questa sostanza fa MALE se come tutte le cose abusata, e vi dirò di più voglio sfatare anche una leggenda metropolitana che le “canne” sono un trampolino di lancio per droghe più
pesanti io anche avendo molti problemi non sono mai andato oltre perché in questi casi è la personalità che conta  non andare dietro a gli amici “cazzoni” nella vita si deve essere se stessi.

Molti problemi ho creato (non avuto perché sarei un ipocrita) all interno della famiglia ho venduto tutto l’oro a mia madre per andare a giocare, non solo io provo questa sensazione ma credo anche altre persone il gioco è una spirale senza fine, investì 50 euro li perdi provi a recuperarli spendendo altri 50 euro e così via ma purtroppo non è sempre così perché a volte si vince anche e li che ti fregano è una vittoria “miraggio” cioè una vittoria che non esiste.

Ho capito che i veri soldi sono quelli sudati e spero che nel futuro quando troverò un posto nella società capirò il vero valore dei soldi. Ma attualmente dovrò andare da uno psicologo non mi vergogno di dire il mio nome oppure ammettere di avere problemi perché in questo mondo è umano avere difficoltà sia a livello mentale che fisico.

F. A .

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tags: #gambling #gioco d'azzardo #gioco d'azzardo patologico #tossicodipendenza

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