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Sono un padre e temo per mio figlio

Non vorrei dirvi il mio nome, non so se qui cerco risposte o qualche delucidazione perché io sono avvilito! Nauseato! In una parola sola: sono incazzato nero!!!

Abito in una città del centro Italia, qui qualche anno fa c’è stato uno scandalo…..una discoteca è stata chiusa perché all’interno veniva consumata, smerciata cocaina come al mercato del pesce. I video della finanza, non si sa come… sono apparsi addirittura su youtube. Si può  vedere questi ragazzi che sniffano regolarmente negli uffici amministrativi della discoteca…Insomma, beccati tutti, proprietario denunciato ( su cui ci torno dopo) locale chiuso 3 anni…per qualcuno qualche mese di galera… Fino a qui tutto apposto.

 Passati questi tre anni, discoteca riaperta: stesso proprietario, stessa gente coinvolta…P.R., ragazze immagini, Dj, ecc…L’immagine trasmessa dalla nostra società ai ragazzi che frequentano la discoteca? Eroi! Non prendetemi per un moralista, sono un padre di famiglia e sono preoccupato, perché sento che il sistema è sbagliato, sento che ci sono cose che non mi quadrano a cui non so dare risposta e che mi preoccupano per mio figlio che anora piccolo. E mi preocupo seriamente per il suo futuro!!  Ma non è finita qui: il proprietario da quando ha riaperto la discoteca, ha inoltre avviato altre attività, un fast-food, un ristorante e un negozio di grafica e comunicazione in pieno centro!! Locali belli, grandi, davvero tanto per i tempi che corrono. Tra l’altro uno di questi è stato multato perché la carne che promuoveva non era italiana!! Questo tizio, è considerato un “togo” un “ganzo” come si diceva una volta..ha sempre la clientela di giovani che lo seguono in tutto quello che apre e chiude!! Secondo me lui è un pericolo pubblico!! Troppo spesso anche nel cosidetto  starsystem si assiste a questi messaggi positivi. Non per ultimo una serie tv “Breakig Bad” la più amata da giovani, in cui un padre di famiglia soprannomionato  Heisenberg da semplice e modesto professore di Chimica decide di produrre MDMA. Questo personaggio è un eroe moderno, perchè decide a di scapito di altri, di salvare con i soldi guadagnati, se stesso ( presunto malatto di cancro) e i suoi famigliari che senza di lui finirebbero nella povertà e diventa sempre più spietato.

Ma ci sono migliaia di esempi di chi ha abusato di cocaina: modelle, ex cantanti ecc… che poi tornano vincenti,  più di prima: più pubblicità, più dischi, ecc.. Questo, ci può anche stare, ma se mi garantiscono che sono davvero cambiati, nel caso invece che vi ho raccontato, tutto è tornato come prima…stesse persone ma a differenza di prima, probabilmente anche in locali diversi! Il problema che tutti sanno…ma piuttosto che impedire a questi ragazzi di frequentare certi posti “IN” per non emarginarli, acconsentiamo, tutto ed evitiamo di pensarci per non stare male.

Dedico questa mia testimonianza ad un padre  di famiglia di uno dei ragazzi coinvolti che dopo la notizie ebbe un infarto.

Tutti i diritti riservati “Storie di vita, sentimenti e droghe” by insostanza.it

 

tags: #abuso di cocaina #discoteca chiusa per spaccio #messaggi negativi della società'

13 risposte a “Sono un padre e temo per mio figlio”

  1. Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

    Cocaina e modelli culturali dominanti tra i giovani

    Ringraziamo per questa mail che evidenzia tra molte questioni quella dei modelli culturali dominanti, quelli che sanno stare sul mercato, che fanno il mercato, e insieme la questione della paura del rischio di emarginazione dei nostri figli quando a questi modelli non si adeguano.

    Il punto è che tra questi pezzi di mondo, come quello descritto, dove tutto cambia perché niente cambi, e la paura per l’isolamento dei nostri figli dovrebbero potersi individuare dei poli di aggregazione altri, che non influiscano sulla crescita dei nostri figli partendo narcisisticamente dall’ immagine di sé e dalla piacevolezza e dal divertimento facilmente raggiungibile, da ‘clienti’ appunto, come lei giustamente li definisce, e quindi da consumatori attratti da un ‘togo’ che sa bene su cosa puntare per fare affari con i giovani. Ragazzi lasciati soli troppo presto con i tanti soldi in tasca da genitori che devono sopire il senso di colpa di non poterli seguire con più attenzione. Poli di aggregazione altri nei quali poter fare esperienze della proprie capacità, quali possono essere le varie associazioni di volontariato o, nel settore privato, delle scuole di musica, teatro o quant’altro se non piace lo sport, luoghi dove possibilmente i modelli siano dei ‘maestri d’arte ‘. Questo perché l’identità possa basarsi, non sull’apparire, ma sull’autostima che dà il fare bene quello che si impara a fare e dove le relazioni si costruiranno su un percorso di condivisione delle esperienze e non di un logo.

    Non possiamo sempre fare il mondo pulito come vorremmo ma possiamo aiutare i nostri figli ad amare il pulito, allora consumeranno il caffè, o una birra, gomito a gomito con tutti gli altri consumatori nei locali “IN” senza per questo aderire massicciamente ai loro modelli di comportamento o esserne succubi.

    • L. ha detto:

      Avette perfettamente ragione, non mi ricordo dove ho sentito questa frase, ma è proprio quello che mi dite voi…ed è verissimo! “Dobbiamo insegnare ai nostri figli a non stare dalla parte del male, ma per farlo dobbiamo insegnargli cosa è il male”. cercherò di stargli accanto indicandogli i modelli dominanti corrotti e quelli che sono i luoghi di aggregazione sani, genuini, dove si cresce con sana competizione. Grazie di cuore,

      L.

      • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

        Caro L si percepisce un cauto entusiasmo nel tuo apprezzamento. Ci teniamo però a precisare senza per questo voler essere pesanti, che non è insegnadogli il male che farai apprezzare a tuo figlio il bene. Ma è insegnandogli il bene che gli farai disprezzare il male. Doniamo ai nostri ragazzi una visione positiva della reatà in cui crescono e loro cominceranno a discernere da soli le cose negative.

  2. Francesca Santi ha detto:

    Ciao io ho tre figli e spesso mi capita di non dormire la notte aspettandoli tornare a casa il sabato sera….sono apprensiva….sempre stata in tante cose. Però non possiamo prevedere tutto e nemmeno controllarli come pazzi..La tua storia mi ricorda una cosa simile che è capitata anche nella mia città, è così da tante parti… Farti forza, mi sembri un bravo padre e farai del tuo meglio per crescere bene tuo figlio. E ricorda che abbiamo paradossalmente il controllo sulla loro libertà ed è un dono grande se gestito bene, credo.

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Un genitore per niente apprensivo rischia di essere un genitore indifferente e distratto.
      Non siamo sicuri di capire cosa tu intenda per ‘controllo sulla libertà dei nostri figli’ ma apprezziamo molto l’incoraggiamento che hai verso il nostro babbo preoccupato che anche secondo noi sarà un buon padre perchè ce la sta mettendo tutta.

      • Francesca santi ha detto:

        daccordissimo con lei Dottore, volevo proprio dirle che siamo liberi di scegliere anche di controllarli quanto basta…qualche volta un po’ di più e non difenderci -noi genitori- facendo finta di niente….come molti genitori oggi fanno esempre di più, le lo garantisco perchè sono un insegnante!

  3. Claudio Puglisi ha detto:

    Salve stavo cercando immagini di Breacking Bad e mi sono imbattuto su questa storia molto interessante. Anch’io sono un padre di famiglia, molto giovane ho 33 annni e mia figlia ne ha 4, è la cosa più importante al mondo per me..Mi trovo daccordo con te su tutto tranne però la critica ad una delle migliori serie tv del momento. Super premiato, attori bravissimi e una eccezionale storia….rispetto agli americani siamo troppo moralisti secondo me….non credo ci sia una relazione tra serie come queste e aumento di spaccio o droga…è vero c’è violenza, molta ma giustificata per un obiettivo “gusto” e non mai fine a se stessa…

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Mi perdoni ma Breacking Bad dove si può vedere? Su che canale? A che ora?

  4. Cecilia da Siena ha detto:

    il tuo è un esempio lampante di come in questa società chi ha i soldi può fare quello che gli pare…più soldi più potere! L’uso della cocaina è proprio questo lo strumento che ti ricorda che più ti fai più sarai” bella, ricca e amata da tutti” ma non è così e pura illusione!! Infatti poi dalla cocaina i ragazzi più giovani passano alla depressione…Ne so qualcosa.

    Fatti coraggio!
    C.

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Le sostanze ci illudono, i piaceri eccessivi ci illudono, segue il rovinoso disincanto.
      Ma il potere non è solo una relazione negativa, esistono poteri positivi capaci di farci progredire e risollevarci. Esso è in quelle relazioni che ci spingono a dare il meglio di noi stessi, che permettono di ridere in compagnia ma ci confortano anche nei momenti di vulnerabilità quando ci sentiamo meno belli, meno ricchi e meno amati e forse, proprio per questo, molto più umani.

  5. Marta ha detto:

    è una storia triste la tua non so di dove sei, dalle mie parti si chiama MAFIA. Credo che il mercato della cocaina sia un fenomeno che faccia comodo a tanti poteri in Italia. E’ solo un giudizio personale il mio, ma chi non ne fa uso oggi?…vi ricordo questa notizia: /04/Tracce_cocaina_nelle_acque_del_co_9_050804014.shtml
    Non dobbiamo sorprenderci, ma evitare il peggio per i nostri figli si.

    Marta, giornalista.

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Cocaina di Roberto Saviano insegna!

      • Francesca santi ha detto:

        Bellissimo libro sulla cocaina quello di Saviano!

 

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