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Tossicodipendenza e carcere. Solo un detenuto su sei arriva in comunitA�

Il 25% circa dei sessantasette mila detenuti nelle carceri italiane sono riconosciuti come “tossicodipendenti”. Di queste sedicimilasettecentocinquanta persone, solo duemila e settecento circa arrivano a misure alternative alla detenzione, come previsto dalla Legge 86/1997 rivista anche nella L. 49/2006 (meglio conosciuta come Fini-Giovanardi).

CiA? significa che solo un detenuto tossicodipendente su sei arriva nelle comunitA� di recupero.

Ogni Regione, in tal proposito ha un quadro specifico, e in molti casi dovremmo cercare di arrivare oltre anche questa unitA� di misurazione (il territorio regionale), parlando delle singole carceri. Sollicciano ad esempio ha il 50% circa dei detenuti condannati per droga (violazione dell’articolo 73 del Dpr 309/90), tra questi l’80% sono stranieri, anche se i tossicodipendenti (riconosciuti come tali) sono il 30% del totale.

Ieri la Fondazione Villa Maraini e l’Associazione Saman – due organizzazioni che da decenni sono impegnate nella gestione di comunitA� di recupero per tossicodipendenti – hanno tenuto una conferenza stampa che ha trovato eco nei principali organi di stampa.

Riceviamo il pagamento delle rette con enorme ritardo” – spiega Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini. L’ammontare delle rette giornaliere A? di 27,90 euro. Una cifra stabilita dal ministero della Giustizia prima della riforma regionale (Regione Lazio). E con il passaggio di competenze dalle Regioni e alle Asl, le cose non sono migliorate affatto. Ventisette euro e novanta al giorno per ogni tossicodipendente e nonostante la cifra bassissima, di questi soldi, non c’A? ancora traccia “per il 2009 – spiega Achille Saletti, presidente dell’associazione Saman – non A? ancora arrivata una lira, mentre per il 2007/2008, gli operatori aspettano ancora 100mila euro dal ministero di Giustizia”.

Oltre il problema economico c’A? poi il tema “burocratico” dell’iter che ogni detenuto deve seguire per arrivare in comunitA�:A� “Il centro dA� la disponibilitA� e, sulla base del numero massimo di posti letto che abbiamo (numero stabilito dalle Asl stesse) il detenuto – chiarisce il presidente della Saman – puA? fare richiesta di trasferimento. Dopo di che, viene messo sotto osservazione dal servizio alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni che certifica lo status di tossicodipendente del detenuto. Infine la valutazione di idoneitA�. A quel punto il servizio dovrebbe fornire un nulla osta in tempi rapidi”. Ma cosA� non avviene. E infatti, le comunitA� terapeutiche, dopo aver dato la disponibilitA�, sono costrette ad attendere ancora. “Spesso – conclude Saletti – le camere restano riservate ma i posti letti rimangono vuoti anche fino a 40 giorni”.

In relazione alla questione toscana, resta ancora valido quanto promesso il 16 novembre 2009 da Enrico Rossi nella sua prima visita elettorale al carcere di Sollicciano “La Regione A� pronta a sobbarcarsi l’onere di destinare tutti i detenuti tossicodipendenti nelle comunitA� di recupero“. Il Presidente della Commissione SanitA� del Consiglio Regionale Toscano, Fabio Roggiolani, chiarA� a tal proposito la questione costi: “A� a�?Un detenuto affidato in comunitA� costa piA? o meno 18 mila euro annui. Con 180 milioni di euro a disposizione le regioni italiane potrebbero pagare le rette in comunitA� per 10 mila detenuti tossicodipendenti oggi inspiegabilmente in carcere. In questo modo si darebbe avvio ad un processo di decongestione del sistema penitenziario. Chiediamo che lo stato passi queste risorse alle regioni, affinchA? questa azione possa essere portata fino in fondoa�?. Il valzer delle cifre continua.

Ancora si attende l’esercizio inverso, ovvero l’analisi delle comunitA� come luoghi di recupero. Appurato che il carcere A� deleterio, dove porta la comunitA�? PuA? il recupero terminare nella comunitA� di recupero? E’ forse la “comunitA�” come concetto, processo e fenomeno, il fondamento del recupero?

La notizia – desunta dalle tante altre notizie – A� che i tossicodipendenti aumentano e l’essere comunitA� diminuisce. Saranno processi correlati?

 

tags: #detenuto tossicodipendente

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