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Ultime sulla cannabis

Italia – Roma.A�In vista delle elezioni regionali il dibattito pubblico innescato da unoA�dei due provvedimenti pro-cannabis approvati il 27 gennaio dal Senato Italiano A? rimasto poco acceso. Se infatti l’intera aula ha approvato, pur con alcune piccole divergenze, il disegno di legge bipartisan sulle cure palliative e le terapie del dolore per i malati terminali – provvedimento che cerca di riallinearci con quanto avviene in altri stati europei e non solo (in primis Germania, Francia e Canada) e che punta molto sulla costruzione di una vera e propria rete nazionale di servizi, anche procedendo alla semplificazione per l’accesso agli oppiacei e ai cannabinoidi –A�A� passato con alcune sensibili riserve l’ordine del giorno presentato dai senatori radicali Donatella Poretti e Marco Perduca, con cui si lascia intravedere la possibilitA� di produrre direttamente nel nostro paese farmaci a base di cannabis. La proposta, fatta propria dal Governo con una serie di precisazioni da parte del Dipartimento Antidroga, permetterebbe la valorizzazione di eccellenze italiane quali il Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo (autorizzato alla produzione di cannabis per ricerca scientifica) e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, che diventerebbe centro nevralgico per la produzione dei farmaci oppiacei e cannabinoidi. Questo provvedimento potrebbe aprire scenari di grande interesse, considerato cheA�l’importazione di questi farmaci A? oggi pesantamente burocratizzata e strategicamente resa molto costosa sia per le famiglie dei malati che per lo stesso sistema sanitario. A tal proposito si stima che attualmente il Sistema Sanitario Nazionale si rivolge a mercati stranieri per soddisfare la domanda di farmaci oppiacei e cannabinoidi destinati a circa 250 mila malati terminali. (fonte. Agenzia Radicale)

Italia – Avezzano.A�Il tribunale di Avezzano ha dato il via libera all’uso terapeutico della marijuana per curare la sclerosi multipla, accertando che essa A� l’unica sostanza in grado di alleviare le sofferenze di un paziente. Il sA� del giudice Elisabetta Pierazzi A? arrivato in merito al caso di un malato allo stadio avanzato. Il provvedimento, il primo nel suo genere in Italia, ha affermato il diritto alla somministrazione gratuita di cannabinoidi. Il paziente si era rivolto alla Asl locale chiedendo la somministrazione gratuita del medicinale prodotto fuori dall’Italia e molto costoso. Il Tribunale ha stabilito che la Asl deve concederlo gratis per non negare al malato, in fase avanzata, il diritto alla salute. “Sono felice di questa mia vittoria – ha detto il paziente, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro – che A? la vittoria di tutti i malati costretti a rinunciare alle uniche cure che possono alleviarne le sofferenze in base a divieti irragionevoli e contrari ai fondamentali diritti umani e civili”. (Apcom)

Olanda.A�Il proprietario del piA? grande coffee shop dei Paesi Bassi, il celebre Checkpoint, al confine con il Belgio, A� stato sanzionato dalle autoritA� locali con una multa di 28 milioni di euro per traffico di droga e associazione a delinquere. L’uomo dovraa�� anche scontare 18 mesi di carcere. La��ammontare della multa record A� relativo ai ricavi provenienti dalle attivitaa�� illegali condotte dalla��uomo nel corso degli anni. A titolo esemplificativo, nel locale da lui gestito e in alcuni locali adiacenti, le indagini hanno portato alla luce e fatto sequestrare oltre 200 Kg di cannabis, benchA? la legislazione olandese autorizzi ogni singolo coffee shop allo stoccaggio contemporaneo di massimo 500 grammi di cannabis. Il Checkpoint a�� locale chiuso dal maggio del 2008 a�� accoglieva ogni giorno tra i 2.000 e i 3.000 clienti, soprattutto belgi e francesi, attratti dal fatto che nei Paesi Bassi, dal 1976, il consumo e il possesso di meno di cinque grammi di cannabis non ea�� reato. Mentre restano vietati la coltivazione e la vendita alla��ingrosso.A�(fonte: Notiziario Aduc)

Inghilterra.A�”La guerra alla marijuana A? inutile, costosa e in alcuni casi anche un abuso del potere governativo con effetti sociali devastanti”. Si conclude cosA� il libro pubblicato questa settimana dalla Oxford University Press, a cura di un team di esperti coordinati dal prof. Peter Reuter, docente di scienze politiche all’UniversitA� del Mary land. Il volume, a�?Cannabis Policy: Moving Beyond Stalematea�? (Politiche sulla cannabis: andare oltre la��empasse), illustra come la maggioranza degli arresti per possesso di cannabis in Gran Bretagna, Svizzera e Stati Uniti non abbiano avuto alcun effetto deterrente, pur causando grandi divisioni sociali ed ingenti sprechi di denaro pubblico. Secondo una stima delle Nazioni Unite (World Drug Report 2008), sono circa 190 milioni i consumatori di cannabis nel mondo. a�?Vi sono ormai prove certe sul fatto che la criminalizzazione del consumo A? un deterrente inefficacea�?, ha spiegato Reuter. a�?I Governi dovrebbero sviluppare modi responsabili per gestire la��offerta, piuttosto che creare enormi mercati neria�?. a�?Quello di cui ca��A? bisogno A? un modo piA? sicuro con cui le persone possano acquistare la sostanza, piuttosto che lasciare il tutto ai mercati illegali che producono una sostanza sempre piA? potentea�?, scrive Reuter. Quello della sicurezza a�?A? ormai una argomentazione sempre piA? centrale per indurci a creare un mercato regolamentato della cannabisa�?. (fonte. Enjoint.com – PressPort.co.uk)

Dr. Francesco Sanna

 

tags: #cannabinoidi #marijuana

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