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Una perfetta vita sessuale con Tefina, il Viagra al femminile.

Allo stato attuale nessuna terapia farmacologica A? stata approvata dalla FDA (Food and Drug Administration) per il trattamento delle disfunzioni sessuali femminili, le cui caratteristiche cliniche sono definite nel manuale diagnostico della��American Psychological Association.

I ricercatori della Monash University, diretti dalla Prof.ssa Susan Davis, stanno intraprendendo un trattamento rivoluzionario finalizzato ad aumentare l’eccitazione sessuale femminile.
Il prodotto, denominato Tefina a�?, A? una formulazione in gel a basso dosaggio intranasale di testosterone.
Tefina a�? A? stato sviluppato per offrire alle donne con Disturbo dell’Orgasmo Femminile ( FOD ) una possibilitA� di trattamento.
Gli esperti dichiarano che il trattamento potrebbe aiutare quasi una donna su tre in tutto il mondo che non ottiene, o con molta difficoltA�, piena soddisfazione nei rapporti sessuali e trasformare radicalmente e felicemente le relazioni.

Il testosterone A? il principale androgeno circolante nella donna ed A? uno steroide naturale secreto dalle ovaie e dalle ghiandole surrenali. Contrariamente al repentino calo di estrogeni durante la menopausa, i livelli di androgeni nel sangue diminuiscono gradualmente con la��aumentare della��etA�.
Il testosterone A? utilizzato farmacologicamente sia in uomini che in donne, qualora vi siano alterazioni nei suoi livelli, il ripristino dei quali puA? permette la��attivazione del nucleo accumbens implicato fortemente nei processi emozionali e sessuali.

Lo studio sulla sperimentazione del farmaco ha avuto inizio nel 2010.
La somministrazione di Tefina a�? ha determinato un aumento dei livelli plasmatici di testosterone entro i valori limite e dimostrando di indurre l’eccitazione sessuale fisiologica e soggettiva entro 30 minuti dalla somministrazione. La conclusione della sperimentazione del farmaco dovrebbe avvenire nel marzo del 2014.

Finalmente una a�?perfetta vita sessuale?a�?

Francesca Targi psicologa

 

tags: #dopamina #Giuseppe Montefrancesco #nucleo accumbens #orgasmo femminile #sesso #sex addiction #tefina #viagra al femminile

16 risposte a “Una perfetta vita sessuale con Tefina, il Viagra al femminile.”

  1. Costanza ha detto:

    Buongiorno, da alcuni mesi il rapporto sessuale con mio marito è tragico. Penso più da parte mia….ho 48 anni e per l sesso al momento è l’ultimo dei miei pensieri…è come se non avessi mai il desiderio. Mentre lui è sempre un foco. il mio problema è che quando facciamo l’amore trovo piacere ma è la motivazione inziale che non c’è. Si lamenta perchè secondo mio marito non faccio mai il primo passo oppure sono poco seducente. C’è una soluzione per stimolare maggiore desiderio? Grazie

    Costanza

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Cara Costanza,

      per rispondere con precisione alla sua domanda avrei bisogno di maggiori dettagli, proverò comunque a fornirtene qualcuno.
      Il desiderio sessuale femminile è molto complesso e la sua complessità deriva in primis dal rapporto inscindibile che lega il mondo delle emozioni, sensazioni e pensieri al nostro corpo.
      Una condizione di ridotto desiderio sessuale può essere determinata da innumerevoli fattori:
      • difficoltà relazionali con il proprio partner, incomprensioni, difficoltà nello stabilire un contatto emotivo e fisico
      con l’altro;
      • fattori legati allo stile di vita, ad es. elevato livello di stress, affaticamento, eccessivo lavoro;
      • assunzione di alcuni farmaci (psicofarmaci -in particolare antidepressivi – antipertensivi, antistaminici)
      • condizioni mediche generali (malattie endocrine, tipo diabete o ipotiroidismo, iperprolattinemia, insufficienza renale
      cronica, cirrosi epatica, sclerosi a placche, traumi cerebrali, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer);
      • il sopraggiungere della menopausa, in quanto i cambiamenti ormonali ad essa collegati possono diminuire il desiderio
      sessuale.

      Il desiderio sessuale può quindi dipendere da una serie di elementi ascrivibili ad una sfera relazionale e/o più prettamente medica.
      Per rispondere alla sua domanda credo quindi sia fondamentale prendere in considerazione i fattori sopra descritti in modo da poter avviare un colloquio efficace e dare elementi di analisi ad uno specialista.
      Intanto, se desidera, ci dia delle indicazioni.

      Credo infine di poterle dire che non vi è una perfetta sessualità ma una sessualità appagante che cambia con l’età e le circostanze; essa può talvolta, nel corso della vita, essere rinegoziata e ridefinita con il proprio partner per raggiungere insieme un piacere condiviso e gratificante.
      Non esiste quindi una “soluzione” per il raggiungimento di un “buon desiderio” ma la consapevolezza di quanto ci accade.
      Un caro saluto
      Francesca Targi psicologa

    • Carla ha detto:

      La relazione erotica a volte si configura come un’agone. Nell’agone erotica si interpone tra I due contendenti l’immaginario erotico. Questo spesso si nutre di stereotipi e modelli più o meno condivisi.
      Può capitare che i due amanti non condividano lo stesso immaginario e quindi non si incontrino. L’immaginario dominante è imposto dagli uomini e la pornografia dilagante ne è l’esplicazione maggiore.
      Una donna di fronte alla preponderanza di un immaginario non suo, ma imposto, può restare muta, silente e vivere questa condizione con senso di inadeguatezza.
      Io penso che in questo tuo essere silente possa nascondersi il desiderio di ricerca di un immaginario diverso, più autentico e calzante alle tue esigenze erotiche, che ancora non trova parole e forme per dirsi. Non lasciare che il tuo silenzio venga riempito dal senso di colpa che l’altro proverà ad accollarti per vendetta, assapora con fiducia quello che nella vita ti dà piacere anche se non ti sembra immediatamente erotico…il resto, con il tempo, verrà da sé.

  2. Daniela ha detto:

    Salve a tutti,
    mio ex marito mi ripeteva sempre che non volevo mai fare sesso con lui, la colpa è stato il suo modo per intrappolarmi. Sono stata una donna e moglie tradita, era come se il mio corpo sapesse….
    Daniela

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Non rispondo alla signora ma per buona educazione e rispetto.
      La stessa pone un problema, uno dei tanti problemi, della relazione delle donne con i maschi e delle tante trappole che questi ultimi costruiscono.

      saluto e ringrazio la signora.
      L’argomento può essere tenuto da altre donne che certamente sanno.

    • francesca ha detto:

      Cara Daniela,
      la colpa intrappola molti, sia maschi che femmine.
      È un filo sottile che ci costringe ad “appartenere” e “ritornare” all’altro senza accorgersene.
      Dalle tue parole traspare una consapevolezza importante: quella di una donna che ha avuto il coraggio di ascoltarsi ( “era come se il mio corpo sapesse..” ) e non riconoscersi più all’interno di una relazione che stava cambiando e che ad un certo punto della vita è stata tradita.
      Se vuole ci può scrivere ancora, noi ci siamo.
      Un caro saluto.
      Francesca Targi, psicologa.

      • Daniela ha detto:

        Gentile dott.ssa,
        non è stato facile districarsi da quella relazione, lo amavo e al contempo lo odiavo. Forse in lui ho sempre voluto vedere cose del mio passato, poi la relazione è tracollata….E’ difficile amarsi.
        La ringrazio.
        Daniela

        • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

          Cara Daniela,
          posso immaginare il dolore e la difficoltà ad unire dentro sè stesse due emozioni, come l’odio e l’amore, così distanti tra di loro ed anche “banalmente” vicine.
          L’attesa di amore che chiediamo all’altro può comprendere tante cose: una guarigione per antiche ferite o anche riparo e consolazione per pene accumulate in passato; l’altro ci può completare, proteggere, divenire un porto sicuro.
          Ma “vivere è separarsi”, sosteneva un grande Maestro, ovvero la vita rinasce nel momento in cui ci separiamo dal nostro antecedente per poter assumere altri sè, altre identità e questo avviene separandoci dal passato, dalla nostre ombre.
          Penso allora che lei abbia operato la scelta della separazione (se pur con dolore) per svincolarsi dai vecchi legami e percorrere sentieri nuovi.
          Semplicemente per aprirsi alla vita. Ha fatto molto bene. L’importante è che lei “tenga ” la scelta e che la elabori, come pare stia facendo.
          Se vuole può scriverci di nuovo.
          Un caro saluto.
          Francesca Targi, psicologa

  3. Sergio ha detto:

    Hai mai pensato di essere asessuale? ti suggerisco questa community: http://www.asexuality.org/it/viewtopic.php?f=65&t=7893 Senno posso lasciarti il mio numero e risvegliarti i bollenti spiriti!!!

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Rispondo io, dott. montefrancesco, anche se giustamente dovrebbe farlo la signora cui è rivolta la tua proposta appassionata.
      Mi fa molto piacere che il sito e l’argomento diventino tramite tra gli utenti.
      Ho sentito di questa community e mi metterò in contatto.

      • francesca ha detto:

        Ciao Sergio,
        in base al link che tu indichi l’asessualità è una cosa diversa rispetto all’astensione sessuale.
        Gli individui asessuali hanno generalmente rapporti sessuali, nonostante non ne sentano il desiderio.
        Questo è riferibile ad una aspecificità delle preferenze sessuali.
        È’ una questione distinta dalla problematica proposta dalla signora Costanza.
        Ti ringraziamo per aver sollevato l’interessante questione.
        ……il numero chiedilo a Costanza!!!!!!
        Un saluto.

        Francesca Targi psicologa

  4. La Dani ha detto:

    Com dice in un bellissimo testo Renato Zero: “Ah, ah! Ah! Ah, ah!
    Sesso
    mi dispiace niente sesso
    sono l’ombra di me stesso
    sono ormai ridotto all’osso!
    Sesso
    tutto intorno è sesso
    la tua pelle in cartellone
    tutto un mondo in distorsione.
    Niente da inventare, niente da maledire
    che l’amore sia amore e non un morto da esumare
    o affidarsi al sesso
    e buttare i sentimenti in fondo il cesso!
    Vita
    fa che sia vita!
    Che io schiavo non sia di una squallida idea
    che quel letto non sia la chiave di tutto.
    E’ vero che ti sai dare
    l’amore non è godere l’amore non è un affare!”

    I sentimenti, se ci sono i sentimenti c’è vita cara costanza!! il letto non è la chiave di tutto…un affetuso saluto!

    • Carla Caterina Rocchi, filosofa ha detto:

      Si, come diceva Freud, per saperne di più rivolgiamoci alla nostra esperienza personale o ai poeti, e Renato Zero è un poeta. Condividiamo!

  5. Aurora ha detto:

    Qualche tempo fa ho scoperto che mio marito accede a dei siti pornografici, sembra quasi che preferisca vedere fare sesso piuttosto che farlo con me. Sono molto confusa, sono anche gelosa ma poi mi chiedo: si può essere gelose di internet????
    Aurora.

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Cara Aurora,
      la sua confusione è più che legittima!
      Vorrei chiederle se questo argomento è stato discusso tra di voi; inoltre vorrei dirle, rassicurandola per quello che è possible, che l’accesso degli uomini a materiale pornografico riflette in parte la loro diversa modalità di vivere le “fantasie sessuali”.
      Negli uomini l’immaginario sessuale è infatti caratterizzato principalmente da immagini visive dove le caratteristiche fisiche del partner vengono vissute come un potente oggetto di desiderio. Inoltre le fantasie sono esplicite, le scene dell’atto sessuale scorrono velocemente e la meta prevalente è la gratificazione sessuale e fisica, spesso slegata dal coinvolgimento affettivo.
      Quindi l’accesso di suo marito a questi siti può essere in parte spiegato in tal senso.

      Se è pure difficile stabilire un rapporto diretto tra la visione di contenuti pornografici e le diverse risposte di attivazione sessuale (come lei ha riportato sembrerebbe che suo marito abbia avuto come reazione un allontanamento da lei: ….sembra quasi che preferisca vedere fare sesso piuttosto che farlo con me…) è chiaro che, aldilà di tutto, le preferenze sessuali di suo marito sono attualmente “discutibili” se non altro all’interno di un rapporto che, al limite, non gode delle stesse scelte. Allora anche la sua reazione di gelosia è comprensibile, tanto più che la sua “rivale” è on- line!

      Se vuole fornirci ulteriori elementi per comprendere meglio, siamo disponibilissimi a fornirle altre considerazioni.
      Un saluto
      Francesca Targi

  6. Rebecca ha detto:

    Il mio nome è la signora Rebecca, sono stata sposata con mio marito per 12 anni e siamo stati entrambi benedicono con due figli, che vivono insieme come un solo amore, fino al 2014 quando le cose non era più il modo in cui era [Quando Ha perso il lavoro]. Ma quando ha seguito ottiene un nuovo lavoro di nove mesi dopo, ho detto di dormire fuori dalla nostra casa coniugale. Solo per me trovare che ero che avere una relazione con la donna che gli ha dato il lavoro. Da quel giorno, quando ho chiamato, io non prendo più le mie chiamate e nulla dal momento che per venire fuori bene. Eppure i miei mariti solo continuare a vedere la nuova fidanzata fino Dr nero un incantesimo per me, ora è con me e solo a me e io sono felice con la mia famiglia, è possibile contattare il dottor Nero Tramite la Sua e-mail Blackspiritualtemple@gmail.com

 

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