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Vaccinazione per la��influenza H1N1 nei soggetti tossicodipendenti

L’ultimo bollettino del Ministero della Salute alla data odierna del 23 novembre 2009 A�riferisce che a tale data il numero dei decessi correlabili all’infezione da virus influenzale H1N1 ammonta nel nostro Paese a 76, in Europa sono decedute A�670A� persone e nel resto del mondo 7632.
Dall’inizio del periodo di sorveglianza, 19/10/2009, alla data odierna in Italia si sono ammalate 2.306.000 persone, con oltre 750.000A� casi alla settimana, nell’ultimo periodo.
Il Ministero della Salute giA� in precedenti comunicati aveva posto le indicazioni per la vaccinazione perA� l’influenza stagionale e H1N1:

  • soggetti di etA� compresa tra sei mesi e quindici anni vaccinazione per l’H1N1,
  • soggetti oltre 65 anni vaccinazione per l’influenza stagionale,
  • soggetti di etA� oltre i 35 anni non necessitano della vaccinazione per l’H1N1, a meno che non rientrino nelle categorie indicate dal Ministero come a rischio.

In questo caso puA? trovare indicazione la somministrazione di entrambi i vaccini.
Rientrano nelle categorieA� a rischio i soggetti affetti da patologie gravi o in condizioni di immunodepressione.A� Pertanto la vaccinazione A? consigliabile nei soggetti tossicodipendenti o affetti da infezione da Hiv.
La condizione di sieropositivitA� cosA� come una epatite cronica non controindicano affatto la somministrazione del vaccino antiinfluenzale.

“Il vaccino antinfluenzale pandemico, cosA� come quello stagionale, non contiene virus viventi, maA�soltanto gli antigeni di superficie del virus influenzale; quindi, anche nelle A�persone con immunodepressione (per effetto di terapie immunosoppressive o per effetto di altre patologie), la somministrazione del vaccino antinfluenzale A? sicura; tra l’altro sia la circolare dedicata alla prevenzione dell’influenza stagionale, sia le ordinanze relative alla vaccinazione pandemica, indicano espressamente le persone con malattie congenite ed acquisite, che comportino carente produzione di anticorpi, e quelle con immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV tra i soggetti destinatari dell’offerta della vaccinazione. ” (Ministero della Salute)
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Dott. Luigi Lippi, infettivologo

 

tags: #aids #h1n1

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