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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Anoressia online

Uno degli aspetti che mi ha sempre preoccupato dei disturbi alimentari A? il modo in cui vengono presentati su alcuni siti online. Infatti spesso i nostri pazienti anoressici, di solito molto giovani, si trovano a navigare su internet, soli nelle loro camera con la malattia e i suoi  seguaci  sul web. Prima di iniziare a scrivere questo articolo ho digitato su google le due parole mestamente magiche Pro Ana, pro anoressia nervosa appunto, e in 20 secondi sono comparsi circa 27.100.000 riferimenti. I primi tre sono blog di giovani ragazze in stato avanzato di anoressia.
Questi spazi virtuali sono uno dei mezzi più potenti per la diffusione del disturbo, qui la dea magrezza è protagonista assoluta, essa viene venerata, emulata e persistentemente ricercata. Resistere e rinunciare, Stop eating , Non è una dieta, ma uno stile di vita  sono alcuni dei terribili titoli e delle dissennate esortazioni che aprono i blog, i siti e i forum che inneggiano drammaticamente all’anoressia. In essi si ripartiscono consigli su come compensare l’introito calorico (quando ritenuto eccessivo) tramite lassativi e il vomito autoindotto; persone anoressiche scrivono dei loro episodi di abbuffata, dei loro pensieri ossessivi verso la dieta, verso l’assunzione delle calorie e verso l’attività fisica smodata.

Inoltre vi si possono leggere i drammatici 10 comandamenti Pro Ana per raggiungere la magrezza o, per meglio dire, lo stato di denutrimento. Sui blog delle persone anoressiche è possibile trovare anche la sconcertante lettera da Ana, di cui esistono versioni leggermente diverse ma tutte terribilmente drammatiche. Si tratta di un messaggio scritto idealmente dall’anoressia a chi decide di sposare la patologia. Qui potete leggerne alcuni passaggi. Gli spazi online Pro Ana incoraggiano alla malattia enfatizzando direttamente gli aspetti psicopatologici e sintomatologici dell’anoressia stessa quali: l’ascetismo, la competizione, l’ossessione per il controllo. La persona anoressica è come un asceta per il quale il controllo sul mangiare, la rinuncia alle gratificazioni, l’autodisciplina e la’autolimitazione rappresentano dei valori, degli ideali spiritualià verso cui tendere.
Nel pensiero anoressico non c’è spazio per la corporeità, essa va annichilita, assottigliata e superata per cedere il posto alla parte di sè fino ad allora celata, quella autentica e profonda. E’ una continua sfida, un atto di volontà a cui la persona malata si sottopone; ogni rinuncia la fa sentire più forte. Il controllo ossessivo, inizialmente legato al cibo e al calcolo delle calorie, diventa in poco tempo il pensiero predominante, tanto da deteriorare la qualità della vita di chi ne soffre.
Proprio tramite questi pensieri e atti drammatici la filosofia Pro Ana incoraggia i propri seguaci a raggiungere la perfezione.

I siti, i blog e i forum Pro Ana sono proibiti, motivo per cui vengono chiusi ciclicamente. Tuttavia mantenere sotto controllo il fenomeno è molto difficile perchè ne spuntano di continuo di nuovi aperti per lo più da giovani donne spesso in stato già avanzato di malattia. Internet è potenzialmente uno strumento comunicativo importante sia per creare una cultura della prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare e in particolare dell’anoressia, sia per aumentare l’accessibilità al trattamento delle persone affette da queste patologie.
Il rovescio della medaglia è che, essendo il web uno spazio aperto e fruibile da tutti, in esso la malattia viene promossa facendo leva, come abbiamo visto, proprio su quei pensieri e comportamenti che la rendono una patologia molto grave.

Dott.ssa Cinzia Di Cosmo