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Ketamina

Alias: special k, k, vitamina k, superacido, ket

COS’É LA KETAMINA?

La ketamina cloridrato (clorofenil-metilamino-cicloexanone cloridrato) è un derivato della fenciclidina (PCP, polvere d’angelo –angeldust-); la sua struttura chimica e il meccanismo di azione sono simili a quelli del PCP ma è meno potente e ha una durata minore.

E’ stata introdotta come anestetico a meta degli anni ’60 e sostituiva la fenciclidina che aveva molti effetti collaterali. Oltre alla sua principale utilizzo in anestesia umana e veterinaria, la ketamina è stata anche impiegata in caso di grave e prolungato stato epilettico.

In via sperimentale è sperimentatanella depressione particolarmente resistente come alcune ricerche esplorano il quadro psicotico attraverso un cosiddetto “modello” ketaminico.

Nella sua forma pura è una polvere bianca cristallina, solubile in acqua, in alcol e cloroformio.

Essa viene venduta per strada come liquido, in capsule o pillole.

Per trasformare la forma liquida in polvere basta un microonde che in modo da far evaporare la porzione liquida e così residua la polvere.

La ketamina è un farmaco e come tale è sempre pura.

Può essere sniffata, iniettata, ingerita, o assunta per via rettale o anche fumata assieme ad altre sostanze come la marijuana.

Di norma essa viene sniffata come la cocaina; la via endovenosa è molto meno frequente; in entrambi i casi l’azione è molto rapida dai 30 secondi e meno di 5 minuti ( la rapidità d’azione di una qualsiasi sostanza è elemento che partecipa grandemente allo sviluppo di dipendenza).Se ingerita o anche assunta per via rettale entra in azione dopo circa 20-30 minuti.

Gli effetti permangono comunque da 1 a 3 ore (la sua semivita è breve 1-2 ore)

 

Tale durata d’azione, relativamente corta, d’altra parte può favorire il cosiddetto binge (ovvero la ripetuta utilizzazione di una droga, come accade con l’alcol o la cocaina, per risentire gli effetti) e il fatto che venga preferita ad allucinogeni con una durata d’azione piuttosto lunga, es. LSD o altri allucinogeni presenti nei funghi, che diventa per l’utilizzatore assolutamente non controllabile e “pesante”.

Nel mercato illegale, alla ketamina viene spesso aggiunta efedrina e l’associazione viene venduta come ecstasy

La ketamina deve i suoi effetti a livello del sistema nervoso centrale principalmente all’azione di antagonismo non-competitivo sul recettore NMDA (N-metil-D-aspartato) del glutammato – il neurotrasmettitore veloce del cervello.

L’NMDA (N-metil-D-aspartato) ha un ruolo centrale nella memoria e nell’apprendimento e ciò fà comprendere come un suo “blocco” dia l’amnesia e l’alterazione delle funzioni cognitive,caratteristiche della sostanza.

La ketamina ha mostrato d’altra parte la capacità di indurre un uso compulsivo ripetuto e sono riportati casi di assuntori che si auto-iniettavano la sostanza per diverse volte al giorno per lunghi periodi di tempo. Ciò comunque avviene in poco tempo. Si può quindi sviluppare dipendenza e alla sospensione d’uso si possono manifestare segni astinenziali.

 

EFFETTI DELLA KETAMINA

 

LEGGI

In Italia sono ritenute illecite, secondo il D. Pres. Rep. 309/1990 (in continuo aggiornamento), attività di produzione, vendita edetenzione di ketamina e simili senza autorizzazione (art. 17 del Decreto). Queste attività sono punite con la reclusione da sei a venti anni e con multe da un minimo di 26.000 euro ad un massimo di 260.000 euro. Il quantitativo minimo di ketamina  ritenuto ad uso personale é di 900 mg (0,9 g). Nel caso delle vendita resta salva anche l’aggravante dell’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74 del Decreto) in presenza di ripetuta attività di tale natura coinvolgente tre o più persone.

 

VORREI APPROFONDIRE

 

Overdose

Approfondimento realizzato dal Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche (Università degli Studi di Siena), 2011

Farmacocinetica e droghe

Saggio a cura del Dott. Renato Urso, 2010

Esami Tossicologici

Descrizione degli Esami Laboratoristici per il rilievo delle sostanze d'abuso

Scienza della Dipendenza

Traduzione del testo "Drugs, Brains and Behaviour. The Science of Addiction" presente sul sito del N.I.D.A. www.drugabuse.gov

Dipendenza patologica e funzioni cognitive

Traduzione di Addiction and Cognition, Addiction Scienze and Clinical Practice, NIDA, 4 dicembre 2010

Genetica e tossicodipendenza

Articolo a cura del Dott. Alfredo Orrico, Genetista.

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