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dott. Giuseppe Montefrancesco

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Esiste la dipendenza dal cibo?

Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI) sarà inserito nell’ultima, e tanto discussa, versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), strumento diagnostico maggiormente usato dai medici, psichiatri e psicologi in tutto il mondo. Soffrono di DAI quelle persone che periodicamente fanno delle vere e proprie abbuffate di cibo con la sensazione di perdere il controllo sul proprio comportamento. Molti studiosi e clinici ritengono che il DAI non dovrebbe essere riconosciuto come categoria diagnostica a se stante e con forza si domandano: La dipendenza da cibo, imputata alle persone affette da DAI, esiste davvero? Hanno provato a rispondere a questo interrogativo alcuni ricercatori in occasione del congresso Europeo di Neuropsicofarmacologia. (26th European College of Neuropsychopharmacology ECNP Congress), tenutosi recentemente. Dal dibattito tra gli scienziati emerge che:

  • la grelina modula i sistemi di ricompensa implicati nella dipendenza da alcol e da droga. Infatti questo ormone peptidico della mucosa intestinale – prodotto da particolari cellule presenti sul fondo dello stomaco e dalle cellule epsilon del pancreas – stimola l’appetito agendo sul nucleo ipotalamico arcuato, area celebrale che controlla l’assunzione di cibo e di altre sostanze come l’alcol. Quindi si potrebbe assumere che la grelina possa essere implicata anche in qualche forma di dipendenza dal mangiare.

Tuttavia:

  • Alcuni studi mostrano che solo il 10 – 20% delle persone obese sono affette da Disturbo da Alimentazione Incontrollata.
  • A differenza di sostanze come droghe e alcol, di cui è ben noto il circuito celebrale implicato nella neurobiologia della dipendenza, né il cibo, né gli ingredienti contenuti in esso (fatta eccezione per la caffeina), né le combinazioni degli stessi, né gli additivi possono causare dipendenza nell’uomo.

Tutti gli scienziati concordano che per rispondere alla domanda se il cibo è una reale dipendenza necessitano maggiori evidenze scientifiche. Se venisse confermato che esiste una dipendenza alimentare questo dato avrebbe delle implicazioni importanti anche sulle politiche sanitarie, ad esempio si aprirebbe la strada allo sviluppo di trattamenti farmacologici per l’obesità e la presunta dipendenza dal mangiare.

Dr. Cinzia Di Cosmo psicologa -psicoterapeuta