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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Smettere di fumare; un aiuto dalla meditazione -mindfulness.

Se state pensando di dare un taglio alle sigarette, vi interesserà sapere che con la meditazione è possibile smettere di fumare anche senza avere una forte convincimento; così è quanto riporta l’Autore che presenta la notizia.
(In realtà in ogni processo di scelta è proprio il convincimento che riesce a far funzionare gli strumenti di aiuto. Senza il convincimento, a sua volta determinato da una “convenienza” o “guadagno” –  così è interpretato dall’individuo – non accade nulla. ndr)

E’ quanto emerge da un nuovo studio della Texas Tech University e della Università dell’Oregon, pubblicato suPNAS.
I risultati dei ricercatori americani dimostrerebbero che praticare una tecnica di meditazione chiamata Integrative Body-Mind Training (Ibmt) permette di diminuire senza sforzo il proprio consumo di sigarette anche del 60%, perchè influenza il funzionamento di alcune aree del cervello legate all’autocontrollo.
LaIbmt è una tecnica di meditazione, definita in inglese mindfulness, che deriva dalle antiche pratiche della cultura cinese. Nella sua forma attuale, deve la sua fortuna ad una serie di studi lanciati nel corso degli anni 90 da due degli autori della nuova ricerca, ovvero Yi-Yuan Tang, direttore dell’Istituto di Neuroimaging della Texas Tech, e Michael Posner, psicologo dell’Università dell’Oregon. A caratterizzare la Ibmt è una particolare attenzione alla consapevolezza verso l’attimo che si sta vivendo, la concentrazione verso quanto il corpo invia , unite al rilassamento e all’utilizzo di immagini mentali. Poichè la meditazione con consapevolezza (mindfulness) promuove l’autocontrollo e l’attenzione alle esperienze interiori ed esteriori, eravamo convinti che potesse aiutare anche a tenere a bada i sintomi delle dipendenze , spiega Tang.
Studi precedenti in effetti sembravano indicare che la Ibmt poteva essere utile per superare la dipendenza da alcol,nicotina e altre droghe, ma la questione non era mai stata affrontata con uno studio scientifico randomizzato. I ricercatori hanno reclutato 27 volontari, fumatori non interessati a smettere di fumare, ma in cerca invece di un corso di meditazione per imparare a rilassarsi. Quindici di loro sono stati inseriti in un corso di meditazione Ibmt di due settimane, mentre gli altri hanno seguito, a loro insaputa, un generico programma di rilassamento, facendo così da gruppo di controllo. A tutti i partecipanti sono stati misurati quindi i livelli di monossido di carbonio presenti nel sangue, prima e dopo le due settimane di corso, per avere un valore oggettivo con cui valutare la quantità di sigarette fumate.

I risultati hanno dimostrato che i soggetti, al termine dell’esperimento, che avevano partecipato alle vere lezioni di meditazione presentavano il monossido di carbonio inferiore del 60% rispetto ai soggetti del gruppo di controllo i cui livelli erano rimasti uguali. Utilizzando inoltre la risonanza magnetica, i ricercatori hanno dimostrato che prima dell’inizio dell’esperimento i fumatori presentavano una ridotta attività in quelli aree cerebrali (corteccia prefrontale) che influenzano la capacità di autocontrollo. Al termine delle due settimane di meditazione invece, la’attività cerebrale in queste zone sembrava tornata a livelli normali. I ricercatori ritengono che sia dunque questo il segreto dell’efficacia della meditazione, ma sottolineano anche che serviranno altre ricerche per confermare i risultati, perchè lo studio ha coinvolto un numero di soggetti molto limitato, e inoltre non è stato valutato quanto a lungo si possano protrarre i benefici.

dott/ssa G. Fiengo

Riferimenti PNAS, doi:10.1073/pnas.1311887110 Credits immagine,
Flickr Articolo di Simone Valesini Fonte:http://www.galileonet.it/articles/52026100a5717a682c0000eb