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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Una pornografia fatta dalle donne per le donne è possibile?

Un uomo si innamora per mezzo dei suoi occhi, la donna tramite le sue orecchie. Woodrow Wyatt. Una pornografia pensata dalle donne per le donne. Una espressione di godimento su misura oppure un’ultima rivendicazione di uguaglianza tra i sessi?

L’idea del progetto nasce da Monica, Tiziana, Anna e le altre Ragazze del Porno che a breve inizieranno a girare cortometraggi pornoerotici per farne poi un film da girare in una sala cinematografica italiana. La pornografia femminile, sostengono le autrici e registe del progetto, mancava solo in Italia.

In Svezia alcune registe hanno dato vita ai Dirty Diaries, a Barcellona Erika Lust, autrice del libro Let’s Make a Porno: Guida Pratica per Filmare il Sesso, dopo aver conquistato premi con quattro film erotici (Cinque storie per lei, Barcelona Sex Project, Life Love Lust e Cabaret Desire) si dedica ora a X-Confession,. In Francia a muoversi è stato anni fa Canal + chiedendo a un gruppo di attrici di realizzare i corti soft porno della serieX-Femmes. E, ancora, Annie Sprinkle in Usa, in Danimarca l’esperienza di Lars Von Trier che produce già dagli anni ’90 porno di donne per le donne.

Ovviamente anche l’attenzione alla trama è importante e le protagoniste non sono oggetti da sedurre nelle mani del partner. Molte trame maschiliste vengono pertanto abolite; le sceneggiature sono maggiormente verosimili e realistiche, le protagoniste non si adoperano in posizioni di passività e servilismo nei confronti del partner, i primi piani sui genitali sono tolti e viene dato spazio all’integralità del corpo. All’interno del cortometraggio vengono inserite scene umoristiche e viene prestata maggiore attenzione alle emozioni e alla sensualità.

Tuttavia, numerose ricerche suggeriscono come le donne non siano generalmente interessate alla pornografia così come lo sono gli uomini.

Vi è infatti un’importante differenza tra uomini e donne riguardo alla preferenza di stimoli erotici.
Gli uomini sono generalmente attratti da stimoli sessuali visivi, che vengono descritti come molto espliciti con una chiara focalizzazione sui genitali o comunque a sfondo erotico (ed è per questo motivo che la pornografia si presta in maniera ottimale alla soddisfazione dei loro desideri).

Le donne d’altra parte sono attratte maggiormente da stimoli sessuali dove viene privilegiata la componente uditiva, olfattiva e tattile dello stimolo e dove la gratificazione sessuale e fisica è legata ad un coinvolgimento emotivo.

Differente è altresì come e uomini e donne si pongono all’interno delle loro fantasie erotiche. Se le donne immaginano prevalentemente se stesse all’interno delle loro fantasie, gli uomini dipingono perlopiù scenari voyeuristici.

Pertanto nonostante i cambiamenti di trama apportati nel porno rosa, non si ha un’unanime accoglienza nel mondo femminile, come al contrario il porno maschile lo è per la stragrande maggioranza degli uomini.

Dunque alle donne, rimane come sempre la loro fantasia e non una sessualità che viene venduta.