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L’agopuntura, funzionamento e possibile ruolo nella tossicodipendenza

Per quanto attiene specificatamente il nostro interesse riportiamo un lavoro eseguito circaA�10 anni fa in cui veniva segnalata la possibilitA� di intervento dell’agopuntura negli stati diA�tossicodipendenza.
Attualmente una nuova ricerca condotta presso l’ospedale universitario di Essen in Germania ha riconfermato leA�osservazioni precedenti; sempre a mezzo della risonanza magnetica funzionale sono state direttamente osservate le areeA�del cervello attivate dal dolore e le variazioni che si verificano con l’agopuntura.
In 18 volontari sani, dopo stimolo doloroso elettrico prodotto sulla caviglia sinistra e dopo posizionamento di altri aghiA�in specifiche zone, i ricercatori hanno proceduto a varie sessioni di risonanza magnetica funzionale (fMRI)A�confrontando le immagini ottenute con e senza agopuntura.A�Tale metodologia mostrava che l’attivazione delle aree cerebrali coinvolte nella percezione del dolore eraA�significativamente ridotta o modulata con l’agopuntura,” .A�I dati sono stati presentati al meeting della Radiological Society of North America, 10 febbraio 2010.
L’agopuntura, antichissima pratica cinese utilizzata da questa in svariate condizioni cliniche,A�basa la sua tecnica sulla teoria dei meridiani e dei flussi energetici.A�Sino agli anni 70 la medicina occidentale ha sempre accolto con notevoli riserve la sua applicazioneA�come medicina alternativa; al contrario svariate dimostrazioni della sua attendibilitA� scientificaA�hanno incrementato la popolare diffusione entro i moderni trattamenti.

Studi sugli animali e sull’uomo suggeriscono che l’agopuntura deve presumibilmente la sua attivitA�A�analgesica alla capacitA� di agire a livello del sistema nervoso centrale ove modula l’attivazione deiA�sistemi analgesici e stimola il rilascio di neurotrasmettitori come i peptidi oppioidi endogeni.A�Le aree limbiche codificano gli aspetti cognitivi ed emotivi ( psicologici ) delA�dolore e quindi possono essere di rilevante importanza nel meccanismoA�analgesico dell’agopuntura ovvero nel controllo delle vie antinocicettiva.
Il sistema limbico A? altresA� centrale nella complessiva azione delle droghe eA�nello sviluppo della tossicodipendenza.

Al fine di caratterizzare le vie di stimolazione nel cervello umano, fu condotto uno studio diA�immagini (radiografico) con l’uso della risonanza magnetica funzionale; 9 volontari sani a�� 6 uominiA�e 3 donne a�� furono realmente stimolati 2 punti tra quelli di norma utilizzati negli studi sperimentali,A�l’ST.36 (sulla gamba sinistra, punto Zusanli) e l’LI.4 (sulla mano, punto Hegu).
Negli stessi, per controllo, furono prodotte altre due stimolazioni superficiali ossia interventi diA�agopuntura minimale; a questo seguirono le registrazioni delle risposte psicofisiche ovveroA�sensazione di dolore, ansia e spiacevolezza assieme al cosiddetto effetto De-qi a�� effetto proprioA�dovuto alla manipolazione con l’ago.
Risultati: la reale stimolazione conseguente all’agopuntura nei punti riportati determinava unA�significativo piA? alto punteggio per l’effetto De-Qi e una evidente bradicardia.
Inoltre si osservava l’attivazione dell’ipotalamo e del nucleo accumbens e la deattivazione dellaA�parte rostrale della corteccia cingolata anteriore, dell’a

 

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