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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Mefedrone. La nuova droga killer

La notizia del decesso di una giovane a seguito dell’assunzione di mefedrone ed il rapido espandersi del suo uso, soprattutto nei rave, impone una descrizione della sostanza.
Il mephedrone (o mefedrone) è una stimolante di sintesi appartenente al gruppo dei catinoni , composti imparentati con le amfetamine (tipo il kat, le amfetamine, le metamfetamine, l’ecstasy,etc.).
La struttura chimica del catinone, psicostimolante naturale, è simile sia all’efedrina che all’amfetamina; esso rappresenta il principio attivo presente nelle foglie di khat, una pianta sempreverde che cresce alle elevate altitudini della Penisola Arabica e dell’Africa dell’est. I catinoni, come le amfetamine, producono sintomi correlati alla stimolazione del sistema nervoso simpatico e come queste sono anche in grado di causare il rilascio di dopamina. amfetamina-catinone Va sottolineato che con khat si indica la pianta le cui foglie contengono catinone, mentre con kat si indica una sostanza di sintesi a partire dalla epinefrina (nor-adrenalina) ossidata con permanganato di potassio.

Aspetto: Il mefedrone si presenta come una polvere bianca e fine, di colore biancastro o giallastro. Di solito viene sniffato come la cocaina.Può essere ingerito avvolto in involucri di carta o in capsule o compresse. Può essere fumato e in rari casi viene iniettato.

I rischi Questi sono conseguenti alla iperstimolazione del sistema nervoso simpatico e sono soprattutto di ordine cardiovascolare o psichiatrico, non differiscono in sostanza da quanto può accadere con le amfetamine o la cocaina o l’ecstasy. Dopo il suo uso il consumatore avverte euforia, loquacità, prontezza nella risposta,sentimenti di empatia; al pari possono comparire ansia, paranoia, agitazione, stati psicotici, ipertermia, tachiacardia o aritmie, e convulsioni. L’azione del mefedrone dura circa 1 ora. In Internet, ove viene acquistato, è stato spesso descritto come un fertilizzante o come sostanza chimica per la ricerca o come un sale da bagno e non per il consumo umano. Naturalmente i rischi aumentano a dismisura nell’eventuale associazione con altre sostanze, evenienza molto probabile tra l’altro.

Riferimenti: www.talktofrank.com Karchas, Pathology of Drug Abuse, Third Edition, CRC Press