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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Erezione prolungata con metilfenidato e atomexitina.

La FDA avverte che il metilfenidato  farmaco stimolante usato per trattare il disturbo di iperattività e deficit di attenzione ( ADHD) , può, in rari casi provocare un disturbo chiamato priapismo caratterizzato da erezioni prolungate e talvolta dolorose. Sulla base di una recente revisione di questo farmaco la FDA ha aggiornato i foglietti illustrativi per il paziente (etichette di droga e farmaci paziente Guide) in modo da includere l’informazione su questo rischio, che, seppure raro, se non trattato può causare danni permanenti al pene anche un altro farmaco ugualmente usato per l’ADHD, la atomoxetina, è stato anche associato a priapismo nei bambini, adolescenti e adulti; il disturbo pare più frequente con questo farmaco rispetto al metilfenidato.
Per il metilfenidato si ritiene che l’azione si esplichi soprattutto nella inibizione della ricaptazione della dopamina, mentre l’atomoxetina appare esercitare i suoi effetti principalmente a seguito di un blocco selettivo della ricaptazione di noradrenalina. Il loro meccanismo ricorda quello delle amfetamine. Il priapismo può verificarsi nei maschi di ogni età e avviene quando l’afflusso di sangue nel pene è intrappolato nei corpi cavernosi (non può defluire), – quando il deflusso del sangue dal pene viene impedito – causando una erezione anormalmente lunga nella durata e talvolta dolorosa.
A causa delle limitate informazioni disponibili, la FDA non fornisce spiegazioni su come si verifica più spesso il priapismo in pazienti che assumono entrambi i tipi di prodotto. Possibile meccanismo del priapismo (ndr) Secondo quanto è dato dedurre dalla letteratura, ove comunque i casi sono molto rari,: – il disturbo si presenta più frequentemente alla sospensione della formulazione retard di entrambi farmaci – alla sospensione si potrebbe verificare un effetto definito come paradosso. In sostanza e in breve: il complesso fenomeno erettivo pare dipendere, tra i tanti fattori, in maniera rilevante dall’azione dell’acetilcolina che consente la vasodilatazione e quindi l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi – a differenza della noradrenalina che determina vasocostrizione. Se durante l’assunzione dei farmaci in questioni si verifica un aumento delle catecolamine a danno dell’acetilcolina, alla sospensione l’azione di quest’ultima potrebbe sopraffare quella della noradrenalina e quindi eccedere nell’effetto, appunto una erezione prolungata e dolorosa. Il priapismo.
Si raccomanda ai medici e a coloro che assistono questi pazienti maschi di parlare di parlare con loro al fine di assicurarsi che essi conoscano i segni e sintomi del priapismo e sottolineano la necessità di un immediato trattamento medico in caso si dovesse verificare. Pazienti maschi adolescenti, soprattutto quelli che non hanno ancora raggiunto la pubertà, possono non riconoscere il problema o possono essere in imbarazzo a dire a qualcuno se il disturbo si presenta.

dott. Giuseppe Montefrancesco