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Cocaina e cuore

Il consumo di cocaina A? in crescita costante nel mondo, anche se i consumatori spesso ignorano iA� gravi danni che essa provoca a breve e lungo termine.

La��assunzione di cocaina danneggia seriamente la��apparato cardio-circolatorio, talvolta senza provocare una sintomatologia o dare segni che permettano di intervenire prima che sia troppo tardi.
Una condizione che sopravviene A�a livello di tale sistema A? una disfunzione delle cellule endoteliali che danno origine ad un restringimento del lume arterioso delle coronarie e ad una aterosclerosi precoce che puA? progredire in gravi patologie cardiache e di tutto l’apparato circolatorio.
La��endotelio A? il tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni, dei vasi linfatici e del cuore; come dire che non ca��A? zona del corpo umano che non sia interessata dal suo funzionamento.

Un recente studio americano esaminando un gruppo di consumatori abituali di cocaina, ha rilevato le differenze che avvengono a livello di una particolare proteina dettaA� ET-1. Questa A? la proteina associata alla disfunzione endoteliale; inA� presenza di stress ossidativo, come avviene nel A�consumo di cocaina, i livelli di ET-1 aumentano provocando una vasocostrizioneA� sanguigna che nel tempo da origine alle patologie citate.

La ricerca dimostra che i livelli di ET-1 subiscono la��influenza della cocaina: aumentano con la��uso e diminuiscono con la��astinenza.

In sostanza, la��estrema duttilitA� della proteina di rispondere alla presenza o assenza della droga in questione rende la stessa una sorta biomarker. Essa potrebbe essere indicatore predittivo delle patologie cardio-vascolari da cocaina A�o anche misura dei risultati di una eventuale riduzione del danno in presenza di trattamenti nei confronti di questa droga.

Gabriella Franchini da Nida

Fonte

Cocaine Abstinence and Reduced Use Associated With Lowered Marker of Endothelial Dysfunction in African Americans: A Preliminary Study;A�Lai, Hong PhD; Stitzer, Maxine PhD; Treisman, Glenn MD; Moore, Richard MD; Brinker, Jeffrey MD; Gerstenblith, Gary MD; Kickler, Thomas S. MD; Li, Ji MD; Chen, Shaoguang MS; Fishman, Elliot MD; Lai, Shenghan MD;A�Journal of Addiction Medicine.

Due parole sull'autore

Gabriella Franchini

Infermiera specializzata presso USL n° 7 Alta Val d’Elsa al SERT. Mi occupo dei principali argomenti medici forniti dalle principali agenzie mondiali sulla prevenzione delle dipendenze...

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