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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Fasi iniziali della dipendenza da nicotina

Secondo un nuovo studio pubblicato online il 3 maggio 2010 sulla rivista Pediatrics, i giovani fumatori che hanno appena cominciato a fare i primi “tiri” di sigaretta e non a fumare ogni giorno, sembrano non riconoscere i sintomi iniziali di dipendenza. Costoro, ad esempio, non riconoscono i primi segni di dipendenza che sono l’urgente voglia di fumare o l’irritabilità conseguente all’impossibilità di farlo, cioè le prime avvisaglie dello sviluppo di una stato di dipendenza precoce ( d’altra parte difficile che riconoscano tali segni data la precocità stessa dell’esperienza).

L’obiettivo della ricerca era quello di caratterizzare le fasi iniziali della dipendenza dalla nicotina e vederne gli sviluppi successivi. L’osservazione prospettica è stata condotta in fumatori adolescenti, età media di 12 anni, intervistati ogni 3-4 mesi, per un periodo di quattro anni, dal 2002-2006 e monitorizzati tenendo conto di 10 sintomi di dipendenza (Il rapporto bidirezionale prospettico tra l’intensità della dipendenza (numero di sintomi) e frequenza di fumatori è stata esaminata mediante analisi cross-lag). Il forte desiderio avvertito (craving), la necessità e i segni astinenziali (ad es. il nervosismo, l’irritabilità) promuovono una escalation nell’uso, che di conseguenza sviluppa e rinforza il quadro sintomatologico; tutto ciò instaura un circolo vizioso,  una specie di feed-back positivo. Poi aumentano le sigarette fumate e cosìsi può eventualmente strutturare una dipendenza stabile. Lo studio, seguendo nel tempo il fenomeno, ha infatti scoperto che dopo i quattro anni, dei 370 soggetti che avevano fumato una sigaretta:

  • il 62% fumava almeno una volta al mese
  • il 52% presentava o esperiva sintomi di dipendenza
  • il 40% ha continuato sino a divenire fumatore abituale.

Secondo analisi precedenti la gravità della dipendenza appare soprattutto correlata alla frequenza attuale (cioè la frequenza ultima) di assunzione di fumo di nicotina e all’esposizione complessiva al fumo in vita. Invece questo A? il primo studio a dimostrare che nei giovani, alle prime esperienze, una maggiore frequenza nel fumo pone costoro a rischio di un rapido sviluppo di dipendenza. Tra i sintomi valutati un forte bisogno di fumare èstato in genere il primo a comparire, seguito dai sintomi astinenziali.
Tutti questi segni si sviluppano prima della necessità dell’abitudine a fumare tutti i giorni. Ciò è importante, perchè dimostra che la precoce esposizione alla nicotina comporta un effetto dose-risposta allo sviluppo di dipendenza ovvero che prima si inizia a fumare (dose) prima si sviluppa dipendenza (risposta). Naturalmente quanto riportato ha notevoli suggerimenti educazionali; insegnare ai i giovani a riconoscere e dare rilievo ai sintomi che si presentano nelle fasi iniziali dell’esperienza, può forse aiutare a smettere prima e con maggior successo.

Chyke A. Doubeni, George Reed and Joseph R. DiFranza, Early Course of Nicotine Dependence in Adolescent Smokers, Pediatrics published online May 3, 2010;

Dott.ssa Anna Ida Fiaschi, specialista di ricerca