News

Foto dott. Giuseppe Montefrancesco
Responsabile del sito
Dott. Giuseppe Montefrancesco
[ VAI a tutte le NEWS ]

Smettere di fumare da soli

Alcuni ricercatori che hanno rivisitato e studiato 511 precedenti ricerche sulla cessazione da fumo hanno trovato che la quasi totalità degli individui che smettono lo fanno aiutati solo dal loro desiderio e dalla loro volontà e non dalla terapia sostitutiva con nicotina o con altri farmaci.
Simon Chapman e Ross Mackenzie dell’Università di Sidney dichiarano anche che secondo la maggior parte dei fumatori, che si allontanano da questa cattiva abitudine, tale risultato era molto più semplice di quanto loro potevano aspettarsi. I due studiosi accusano inoltre le istituzioni di medicalizzare il processo e addirittura di dire che smettere di fumare da soli sia molto più difficile del reale.

Numerosi studi di popolazione rispetto al problema dell’alcol, del gambling o dell’uso di narcotici mostrano in modo deciso che la maggioranza dei fumatori che permanentemente smettono lo fanno senza alcuna forma di assistenza. I Inoltre, malgrado gli sforzi dell’industria farmaceutica di promuovere farmaci necessari alla cessazione e malgrado numerosi trials clinici dimostrino l’efficacia della terapia farmacologica, il metodo più comunemente utilizzato da quasi tutti gli individui che hanno deciso di smettere di fumare rimane quello non assistito (quindi smettere di fumare da soli) o naturale e i successi di questo modo superano di molto i risultati ottenuti con la terapia nicotinica sostitutiva. Pur tuttavia, viene riportato nell’articolo, paradossalmente la comunità che controlla l’uso di tabacco tratta queste informazioni come se avessero qualcosa di irresponsabile e di sovversivo ed ignora invece le potenziali implicazioni fornite dallo studio di coloro i quali hanno smesso da se.

Quali altri messaggi dovrebbero ricevere i fumatori?

  1. Che in un gran numero di paesi ci sono più ex-fumatori che fumatori.
  2. Uno sforzo serio finalizzato a smettere non include l’utilizzo di farmaci o il supporto di operatori.
  3. Il fallimento iniziale è una parte normale del ciclo della dipendenza. In realtà molti di questi iniziali tentativi non sono veri tentativi.
  4. Le terapie sostitutive o il supporto di altri professionisti possono aiutare i fumatori ma non sono certo indispensabili per smettere.

A giudizio di altri professionisti che lavorano nel campo della salute questo studio appare inconsistente rispetto alle ben stabilite evidenze di base dalle quali si deduce che i fumatori che raggiungono la cessazione senza assistenza sono significativamente inferiore a quelli che smettono aiutati da supporti.

Simon Chapman e Ross Mackenzie, The global research neglect of unassisted smoking cessation: causes and consequences, PLosMedicine, 2010,7,2,1-6.

A cura di Ce.S.Di.P.