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Cocaina ed epigenetica

Decenni di ricerca sulla cocaina hanno prodotto volumi di dati che hanno risposto a molte importanti domande sulla natura di questa droga altamente coinvolgente. Sfortunatamente, ancora, nessuna di queste informazioni si è tradotta nello sviluppo di terapie efficaci per il trattamento della dipendenza da cocaina.

– La cocaina è stata anche farmaco nella storia dei presidi terapeutici; ottimo come anestetico locale e vasocostrittore. Sembrava molto conveniente ed efficace sia per gli oculisti che per interventi otorinolaringoiatrici. Poi gli effetti collaterali- cardiovascolare- indussero a cambiare farmaco. ndr. –

Questa recensione si sforza di valutare lo stato attuale della ricerca sulla cocaina nel tentativo di identificare nuove terapie.
Ad esempio, il rischio di dipendenza da cocaina è fortemente ereditabile (elevata probabilità di trasmetterlo alla prole, ai figli) ma analisi condotte su tutto il genoma e che confrontavano individui dipendenti da cocaina rispetto a controlli non hanno ancora portato a risultati tali da indurre lo sviluppo di farmaci. Questo perché, forse, la genetica della dipendenza è troppo complessa o perché le metodologie di ricerca esistenti sono inadeguate?
Allo stesso modo, studi sugli animali hanno rivelato dozzine di persistenti e duraturi cambiamenti nell’espressione genica dopo che gli stessi sono stati esposti all’azione prolungata della cocaina ma nessuno di questi si è tradotto in possibili trattamenti sia perché le sostanze sperimentate risultavano inefficaci o producevano insopportabili effetti collaterali.

Recentemente, l’attenzione si è concentrata sulle modifiche epigenetiche derivanti dall’assunzione ripetuta di cocaina; alcune modifiche- una volta avvenute – sembrano essere, tra l’altro, ereditabili per i cambiamenti che inducono nella linea germinale. I cambiamenti epigenetici rappresentano nuove prospettive per lo sviluppo terapeutico, la selettiva manipolazione dei segni epigenetici (delle modifiche epigenetiche avvenute) è attualmente in uno stadio di ricerca anche negli animali e quindi il potenziale traslazionale (la possibilità di tradurre i risultati in prospettive terapeutiche) è ancora lontana.

L’epigenetica studia le cause e i meccanismi molecolari attraverso i quali viene modificata (diversamente indirizzata) la trascrizione genetica (di alcuni geni) senza che venga cambiata la sequenza del DNA ( il codice genetico). A volte l’epigenetica coinvolge cellule diverse da spermatozoi o ovuli – le cellule germinali – e quindi la mutazione non viene trasmessa alla prole, non è ereditaria. Altre volte, e questo accade anche nella tossicodipendenza e non solo da cocaina, vengono coinvolte le cellule germinali e così la condizione diventa ereditabile e trasmessa ai figli.

Questa recensione mostra che, nonostante gli enormi progressi compiuti nella comprensione delle basi molecolari e fisiologiche della dipendenza da cocaina, molto rimane un mistero.
I continui progressi nella genetica e nella biologia molecolare hanno comunque la potenzialità di scoprire molteplici percorsi che possono condurre allo sviluppo di trattamenti per questo grave e persistente problema della dipendenza da cocaina.

montefrancesco g.
fonte
© American College of Neuropsychopharmacology 2018, “Environmental, genetic and epigenetic contributions to cocaine addiction” R. Christopher Pierce et al.,

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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