Domande

dott. Giuseppe Montefrancesco

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Dott. Giuseppe Montefrancesco

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In palestra ho sentito due persone che parlavano di vigoressia indicando un ragazzo molto muscoloso, tipo culturista… di cosa si tratta?

La vigoressia è un disturbo grave, al pari dell’anoressia e delle altre patologiche che vedono implicato il corpo, le sue forme e l’alimentazione. Essa è una forma di “anoressia inversa” che colpisce soprattutto gli uomini e consiste nello sviluppare una dipendenza per l’attività fisica. Potremmo dire che si tratta dell’altra faccia dell’anoressia. Infatti i vigoressici temono, al contrario degli anoressici, di sembrare troppo magri, flaccidi, senza muscoli. Queste persone soffrono di una percezione distorta del loro corpo, non sono mai soddisfatti del proprio aspetto e si vedono sempre deboli e gracili nonostante la frenetica attività fisica abbia modificato il loro corpo donandogli un aspetto francamente muscoloso. I vigoressici celano il loro disturbo dietro il desiderio e l’intento di seguire dei principi salutistici tramite l’intensa attività fisica in palestra spesso supportata dall’uso di steroidi anabolizzanti. Le ore dedicate al miglioramento del proprio corpo per raggiungere l’agognata forma perfetta deteriorano la qualità di vita della persona, portandola all’isolamento sociale, a trascurare il lavoro e la famiglia e facendogli vivere  emozioni negative. La malattia si impossessa delle ore della giornata del soggetti che si sente costretto  a rispettare una tabella di marcia fatta di attività fisica, scelta degli alimenti, conteggio delle calorie. Il motto è : “Non è concesso sgarrare”. Il pensiero vigoressico vede nella massa muscolare ben definita, con bicipiti rossi come panini l’unico modo per essere accettato socialmente. L’ossessione per la forma fisica è accompagnata dalla compulsione a controllare sempre il proprio corpo, il numero di fasce muscolari in vista, lo stato dei muscoli addominali. E’ bene chiarire che non tutte le persone che amano fare attitivà fisica soffono di questo disturbo, tuttavia quando l’ossessione per il moto e per le proprie forme del corpo diventano un tarlo nella testa da stare male se non si fà attività fisica allora è il caso di rivolgersi ad uno specialista prima che la malattia si impossessi della propria vita. dott/ssa Cinzia Di Cosmo psicoterapeuta