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Dott. Giuseppe Montefrancesco

Droghe e perdita delle abilità interiori.

Nella tossicodipendenza, la corteccia cerebrale orbito frontale è la chiave della perdita delle proprie abilità interiori.
La capacità di anticipare i probabili risultati delle proprie azioni viene compromessa dalla assunzione di droghe e questa perdita di visione interna (auto osservazione) può contribuire fortemente alla ricaduta. Tale abilità, sia nell’uomo che in modelli animali, è stata recentemente correlata con i circuiti corticali mediali e orbitofrontali e un nuovo studio sui ratti, condotto dai ricercatori del NIDA (National Institute on Drug Abuse) ha scoperto che l’auto-somministrazione di cocaina riduce la capacità degli animali di indirizzare “per intuito interno” il loro comportamento; ma anche che, specificamente, era ridotta la trasmissione eccitatoria nei neuroni piramidali della corteccia orbitofrontale (OFC).
Il comportamento normale è stato poi temporaneamente ripristinato nei ratti attraverso l’attivazione optogenetica * di queste cellule piramidali della corteccia orbitofrontale, suggerendo che questo circuito è infatti fondamentale per la capacità di intuizione al contrario compromessa dall’abuso di droghe. Questa scoperta suggerisce che la corteccia orbitofrontale può offrire un bersaglio neurale promettente per i futuri interventi in dipendenza.

* E’ una tecnica che utilizzando la biologia molecolare e la stimolazione laser è in grado di attivare o inibire gruppi di cellule cerebrali. Fonte
For a copy of the article abstract, go to:http://www.nature.com/neuro/journal/v17/n8/abs/nn.3763.html