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Masturbazione femminile: corrette istruzioni per la��uso

a�?a��.iniziai ad usare il vibratore quando frequentavo il college. Mi sentivo una donna a�?sessualmente emancipataa�? ma non avrei mai creduto di arrivare a questoa��inizialmente funzionava tutto molto benea��.forse troppo? Nel giro di un mese avevo difficoltA� a raggiungere la��orgasmo con il mio ragazzo, con il passare del tempo nessuna stimolazione, nA� manuale, nA� attraverso un rapporto sessuale riusciva a farmi provare piacerea��..Buttai il vibratore nel cestinoa��Ancora oggi, passati 10 anni raggiungo con grande difficoltA� la��orgasmo se non con una stimolazione intensa. Successivamente, la mia esperienza A? continuata con la��utilizzo di materiale pornografico. Attraverso i filmati erotici, masturbandomi, raggiungevo con grande facilitA� la��orgasmo tanta��A? che lo stimolo era cosA� intenso.. Tutto era molto bello e lontano dalla vita reale.. Un giorno ho detto di no, meglio il sesso vero, anche se imperfetto.

La masturbazione A? una pratica importantissima per conoscere meglio il nostro corpo e guidare se stessi e la��altro verso un piacere ricercato e condiviso. PuA? essere praticata da sole oppure con il partner e puA? essere guidata da fantasie erotiche e/o accompagnata dalla��utilizzo di vibratori o dal semplice utilizzo delle dita proprie o della��amato. In alcune persone, come ci racconta la storia di D. 30 anni, la��utilizzo di vibratori nella pratica masturbatoria femminile puA? diventare un vortice pervasivo che, come tutte le altre forme di dipendenze, porta alla��inseguimento di un piacere sempre piA? intenso e mai raggiungibile.

Dopo un prolungato utilizzo del vibratore, raggiungere la��orgasmo con il proprio compagno, o attraverso la pratica masturbatoria, diventa sempre piA? difficile.

Questa a�?anestesia sessualea�? puA? essere compresa facendo meglio riferimento a quelle aree cerebrali che normalmente sono implicate negli altri tipi di dipendenza: il a�?sistema del piacere e della ricompensaa�?, che viene attivato stimolando il rilascio di dopamina in una specifica zona della��encefalo chiamata nucleo accumbens. La dopamina, sostanza chimica presente nel nostro cervello, ci permette di provare piacere e di essere motivati a fare le cose che ci piacciono (fare sesso, mangiare, ascoltare musica)

Se il sistema viene stimolato in modo smisurato, si instaura il meccanismo della tolleranza, con una quantitA� di dopamina non sufficiente a produrre piacere /benessere e la persona avrA� bisogno di dosi sempre maggiori di sostanze o di particolari comportamenti a�� come la��utilizzo di vibratori in questo caso – per riprovare le sensazioni di benessere. A questo punto si pongono le fondamenta per la��instaurarsi di una dipendenza.

Dipendenza, dunque come massimizzazione di una convenienza, di un viaggio sfrenato verso la magnificazione di una prestazione che altrimentia�� si rivelerebbe forse un flop??

I dati sono comunque allarmanti, sostiene la dott.ssa Barrett psicologa presso la��Harvard Medical School, che con la definizione di a�?Supernormal Stimulia�?, descrive una condizione caratterizzata da una sovra-stimolazione continua cui siamo sottoposti e ci costringe a scegliere quasi sempre la��eccessivitA� come metro di misura, di giudizio e di scelta. Il piacere sessuale viene cosA� amplificato attraverso la��uso di vibratori, diA� sostanze e di materiale pornografico. Tornare indietro A? difficile, poichA� la��eccessiva stimolazione delle aree cerebrali sopra descritte determina una a�?memoriaa�? nel nostro cervello, che ci porta a preferire stimoli forti, tutto il resto diventa noia.

I disturbi della sfera del desiderio sono cosA� in esponenziale aumento, conferma la dott.ssa Barrett, parallelamente alla��incessante aumento della��industria del sesso.

Fonte

dott.ssa Francesca Targi

 

tags: #dipendenza da vibratore #masturbazione femminile #vibratore donne

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