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Oppioidi nella depressione grave

Una nuova ricerca dimostra che la��uso di una associazione di due oppiacei, la buprenorfina e il samidorphan, puA? essere vantaggiosa nel trattamento di pazienti con disturbo depressivo maggiore resistenti alla monoterapia antidepressiva.
“Questi risultati supportano l’ipotesi che nella depressione maggiore puA? esserci un ruolo significativo di disregolazione dei sistemi oppioidi e offrono un potenziale terapeutico della modulazione di questi”, secondo gli autori, guidati da Maurizio Fava, MD, A�Dipartimento di Psichiatria, Massachusetts General Hospital e Harvard Medical School, Boston.

Lo studio multicentrico, in doppio cieco, ha riguardato 142 pazienti con disturbo depressivo che comunque hanno continuato il trattamento con i farmaci antidepressivi che utilizzavano ossia inibitori della ricaptazione della serotonina o antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina.A questi sono stati aggiunti a random buprenorfina e samidorphan, a dosi rispettive di 2 mg e 2 mg o dosi di 8 mg e 8 mg o placebo.
Al termine di 4 settimane di trattamento, quelli che ricevono un trattamento con dosaggio 2 mg / 2 mg di buprenorfina / samidorphan hanno mostrato miglioramenti significativamente maggiori rispetto a quelli trattati con la dose maggiore di 8 mg / 8 mg dei due farmaci o con placebo.
Gli eventi collaterali piA? frequenti sono stati nausea, vomito e vertigini , come accade durante la��uso di oppiacei; tali effetti sono stati piA? rilevanti a con le dosi maggiori. Non vi sono stati segni di tendenza all’abuso.

La nuova formulazione degli oppioidi, soprannominato ALKS 5461 (sotto Develpment da Alkermes, Inc), A? costituito da una singola compressa sublinguale che viene assunto una volta al giorno.
E ‘stato progettato per superare questi ostacoli attraverso l’inclusione di samidorphan, un potente mu-oppioidi antagonista del recettore, che A? stata aggiunta per bloccare l’abuso e dipendenza associata all’uso di buprenorfina.
Sostanzialmente A? come il Subxone in cui la��associazione A? tra la buprenorfina e il naloxone (Narcan) A? comunemente utilizzata nei SerT come trattamento sostitutivo a breve, medio o lungo termine negli eroinomani. Ogni compressa di Subxone contiene 2 mg di buprenorfina cloridrato e 0,5 mg di naloxone cloridrato diidrato.(ndr)

La combinazione della buprenorfina con un antagonista dei recettori mu-oppioidi dovrebbe diminuire o addirittura potenzialmente eliminare il potenziale abuso ed inoltre a causa dell’antagonismo mu, i pazienti non dovrebbero avvertire l’effetto euforizzante tipico degli oppioidi.
La ricerca ha ovviamente suscitato interesse sia perchA� la depressione resistente A? questione cosi importante che nuovi indirizzi terapeutici sono sempre attesi e sia perchA� questa nuova associazione evita la��uso degli antipsicotici aggiuntivi; con questi ultimi seguono problemi in termini di aumento di peso e di discinesia tardiva, soprattutto con la quetiapina o la��aripiprazolo.

montefrancesco

Fonte
Maurizio Fava, M.D. et al., American Journal of Psychiatry. Volume 173, Issue 5, May 01, 2016,

 

tags: #antidepressivi #buprenorfina #samidorphan

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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