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Taglio delle memorie: scacco alle dipendenze ?

In questi giorni, al meeting annuale della societA� di neuroscienze di San Diego, due giovanissimi ricercatori, Devin Mueller (professore di Psicologia presso la��UniversitA� di Wisconsin-Milwaukee) ed il dottorando James Otis, hanno presentato il loro ultimo studio sui processi cerebrali della memoria associati con la dipendenza da cocaina; lo straordinario risultato del loro lavoro apre le porte ad un primo possibile trattamento per le dipendenze da sostanze da��abuso.
I due ricercatori hanno condotto lo studio su due binari separati:

  • da un lato, si sono concentrati sul meccanismo con cui la cocaina induce dipendenza. E’ questa una sostanza di cui, tra l’altro, ci si libera difficilmente e lo dimostra la�� 80% di ricadute entro i primi sei mesi dalla��inizio della disintossicazione;
  • dalla��altro, hanno indagato come il propranololo agisse a livello centrale

Combinando i risultati delle due linee di ricerca A? emerso che il processo di estinzione delle memorie A? mediato da una specifica variante del recettoreA�NMDA (N-Metil-D-aspartato) del glutammato, contenente la subunitA� NR2B: farmaci (come il propranololo) capaci di potenziare la funzione dei recettori NMDA-NR2B possono migliorare la risposta alle terapie di disintossicazione, incrementando la prevenzione delle ricadute.
Il prossimo passo dei ricercatori sarA� quello di esaminare in dettaglio come questi recettori consentano il a�?taglio delle memoriea�? e se la loro stimolazione sia realmente in grado di aumentare la��efficacia delle attuali terapie di disintossicazione o, addirittura, di prendere definitivamente il loro posto.

Fonte:
Annual meeting of the Society for Neuroscience in San Diego.2010

 

Elena Polato

 

tags: #cocaina #memoria #recettore NMDA

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