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Nessuno capisce la sofferenza che provo

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Buongiorno, le scrivo perché sto molto male e questa condizione va avanti da molti anni .
L’acume della sofferenza però l’ho raggiunto questo anno con un solo attacco di panico con un costante formicolio al braccio sinistro e la sensazione di un formicolio anche al cuore. Ho come un macigno per cui devo respirare più piano possibile, che si alterna un giorno sì e un giorno no.

Non sono quasi mai felice, sempre insoddisfatta e ogni giorno passo almeno due ore a ripercorrere gli errori fatti. Se ci passo solo due ore è anche una fortuna. Ho molte cose che non vanno… molti campi in cui non mi va mai niente come speravo e ormai da un anno penso di essere una fallita. Qualsiasi cosa faccia va male.

Le scrivo dopo l’ultimo episodio che può sembrare stupido e irrilevante, sono la prima a capirlo.
Ho dato un esame e non ho preso 30 perché ho dimenticato di rispondere ad una ultima domanda.Ho avuto un buon voto e poteva finire lì ma ho passato tutto un giorno a rimuginare ed ossessionarmi immaginando se avessi risposto anche a quella domanda. Questo è per mostrarle cosa fa la mia testa.

Ossessiono tutti così.. o meglio il mio ragazzo e mia madre. Mia madre non riesce più a sopportarmi, ignorando forse quanto io nella mia testa mi stia già insultando. Ancora non so cosa
fare.
Ma non posso più parlarne con nessuno perché li angoscio.
La mattina sono sempre triste perché sono viva e giovedì, come molti altri giorni, volevo prendere un coltello e tagliarmi il braccio per morire dissanguata ma mi spaventa il dolore. Immagino sempre la scena ma non penso che lo farò mai proprio per il dolore. Non riesco a convivere con me stessa, vorrei che qualcosa mi andasse bene.
So che è incurabile la cosa ma volevo parlarne con qualcuno. Avrei altri aspetti da approfondire ma ora volevo illustrare questo che anche stamattina non mi ha permesso di studiare.

Buona domenica e scusi il disturbo. Grazie per il servizio offerto

P.s.: nessuno capisce la sofferenza che provo.
Uno psichiatra disse che un suo paziente depresso avrebbe preferito avere il tumore almeno gli altri avrebbero creduto alla sua malattia. Se a mia madre dico che mi fa male la pancia è pronta ad intervenire, se le dico che mi sento come se mi venisse un attacco di panico banalizza.
Spero lei/voi possiate capire

Una replica a “Nessuno capisce la sofferenza che provo”

  1. A. ha detto:

    Ciao,
    anche io come te soffro di un’indicibile sofferenza.
    In fondo apparivo come una delle tante persone insoddisfatte della vita, la mia storia si collocava all’interno dei tanti capitoli della vita di una persona.
    Ma non c’è sofferenza più grande della propria e non c’è sofferenza più grande di quella che nascondi dietro un buono stato di salute, una buona famiglia, un lavoro dignitoso anche se non speciale.
    Anche io come te avrei preferito avere il cancro ..o comunque far ammalare sul serio qualche mio oragano per poi mostrarlo ai medici e farlo curare o anche se fosse incurabile avrei potuto rinchiuderlo in un recinto circoscritto, arginarlo, dargli un nome..
    In realtà sono stati tanti quelli che hanno dato un nome al mio malessere: depressione maggiore, dap, distmia, labilità emotiva…
    Questo mi ha fatto capire di essere malata, si ma di una malattia di difficile remissione pare.
    Ho parlato molto del mio malessere e questo certo mi ha aiutato, in parte.
    Un anno fa ho tentato il suicidio, mi sono scolata due boccette di Cipralex per poi cadere in un sonno profondo..
    Volevo dormire, non morire, (questo è quanto ha sottolineato la psichiatra in seguito). Di fatto mi ero stancata di combattere i miei demoni.
    Mi viene da sorridere perchè proprio oggi il 6 marzo è gia passato un anno.

    Poche persone sono venute a conoscenza del fatto. Accanto ad uno scontato assistenzialismo da parte di alcuni, assieme ad una ovvia incomprensione, gli esperti hanno cercato nuovamente di rincasellarmi.
    E’ difficile navigare in acque cosi tumultuose

    Spero un giorno tu possa essere meno oppressa
    GOOD luck

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