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dott. Giuseppe Montefrancesco

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Dott. Giuseppe Montefrancesco

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Un’altra “droga” che può far bene. La mitraginina (Kratom)

Una ricerca dell’NIH ovvero il National Institutes of Health (è l’agenzia nazionale per la ricerca medica negli Stati Uniti) avvia lo studio di un trattamento sperimentale per il disturbo da uso di oppioidi. Per questo è stata presentata l’autorizzazione all’IND (Investigational New Drug) per l’osservazione sulla sicurezza umana della mitraginina, uno dei tanti alcaloidi presenti nel kratom.
La Food and Drug ha accolto la richiesta di sperimentazione clinica in fase I.
(La sperimentazione clinica di fase I è la prima somministrazione sull’uomo di un nuovo farmaco; si valuta la sicurezza e la tollerabilità e si cerca di determinare il dosaggio ottimale con minori effetti collaterali ovvero senza causare gravi effetti collaterali. AI Overview)
Quindi anche questa sostanza, questo principio attivo può finalmente avere ufficialmente dignità di “farmaco” , in particolare per il disturbo da oppioidi.
Molte altre sostanze, sinora considerate solo “droghe”, hanno ricevuto attuale considerazione terapeutica e sperimentazione nei confronti di altri disturbi, ad esempio, la depressione resistente al trattamento.
E’ un vero salto culturale. E’ da un po’ di tempo che si parla di una nuova stagione per molte droghe, “discriminate”, sinora.

I ricercatori dell’ NIH e dell’Università della Florida hanno sviluppato la formulazione purificata*
di mitraginina da utilizzare nella sperimentazione, nonché il lavoro preclinico** che ha portato alla presentazione della domanda di IND per la sperimentazione in fase I.
*(La purificazione di una sostanza è il processo che permette di isolare un composto chimico puro separandolo dalle impurità. AI Overview).
A proposito di necessità di una formulazione purificata, non contaminata o adulterata, leggete più avanti, cfr1.
**(Il lavoro preclinico (o di sviluppo non clinico) è la fase della ricerca farmacologica che precede i test sull’uomo. Include studi in vitro, in laboratorio, e in vivo, su modelli animali, per valutare l’efficacia, la farmacocinetica e la sicurezza di una nuova molecola prima di procedere alla sperimentazione clinica. AI Overview)

“Questa IND rappresenta un passo importante verso l’ampliamento delle opzioni terapeutiche per i milioni di americani che lottano contro il disturbo da uso di oppioidi, che ha contribuito agli elevati tassi di mortalità per overdose registrati in passato”, ha dichiarato Nora Volkow, M.D., direttrice del National Institute on Drug Abuse (NIDA) del NIH.

L’interesse per il kratom, un albero tropicale che cresce nel sud-est asiatico, come trattamento per il disturbo da uso di oppioidi è aumentato negli ultimi anni e molte persone che lo utilizzano per alleviare i sintomi dell’astinenza da oppioidi, il dolore e altre patologie.
Sebbene la pianta di kratom contenga numerosi composti noti per interagire con i recettori degli oppioidi, la ricerca indica che i suoi potenziali effetti terapeutici sono probabilmente dovuti alla lenta conversione della mitraginina nell’organismo.

“Abbiamo visto il potenziale della mitraginina in laboratorio e ora siamo finalmente in grado di esaminarne il potenziale nelle persone. Ci auguriamo che questo lavoro porti a una nuova opzione di trattamento per le persone con disturbo da uso di oppioidi e supporti un percorso di recupero”, ha affermato la direttrice del NCATS, Joni Rutter, Ph.D.

Per sapere del kratom e delle molte virtù possedute da questa pianta ho riportato in basso una piccola review che avevo pubblicato qualche anno fa.
Una trattazione più ampia è presente su www.insostanza.it

giuseppe montefrancesco

Fonte
National Institute on Drug Abuse (NIDA); NIH research clears way for study of experimental treatment for opioid use disorder. June 1, 2026

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cfr 1
Qualche anno fa la Food and Drug Administration (FDA) ha indagando su un’epidemia di infezioni da Salmonella presumibilmente causata da prodotti che contenevano kratom.
L’attenzione verso il kratom non è solo per la contaminazione da salmonella.
I prodotti disponibili in commercio analoghi del kratom – secondo uno studio che ne analizzava il contenuto- mostravano evidenti adulterazioni.
Il metodo di analisi quantificava simultaneamente sia la mitraginina che la 7-idrossi-mitraginina nell’estratto in questi integratori venduti come Kratom.
In sostanza sono stati rilevate concentrazioni di 7-idrossimitraginina artificiosamente più elevate di quelle presenti nelle foglie di M. speciosa.
La 7-idrossimitraginina è uno degli alcaloidi responsabile degli effetti della M. speciosa e può rapidamente causare dipendenza.
Alicia G. Lydecker et al., Suspected Adulteration of Commercial Kratom Products with 7-Hydroxymitragynine, J. Med. Toxicol. (2016)