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Dott. Giuseppe Montefrancesco

Il cannabidiolo, approvato dalla FDA; Epidiolex.

L’Epidiolex® è il primo farmaco approvato dalla FDA a base di un estratto purificato della pianta di marijuana.
Altri due farmaci approvati dalla FDA, il dronabinolo e il nabilone (rispettivamente usati per trattare la nausea causata dalla chemioterapia e aumentare l’appetito nei pazienti con AIDS,), contengono formulazioni sintetiche del THC, il composto della cannabis che determina gli effetti psicotropi ricercati.
Separare gli effetti “ricreazionali” e piacevoli del THC dalle sue proprietà potenzialmente terapeutiche (ad esempio nel trattamento del dolore e della nausea) è stata una sfida nello sviluppo di farmaci sicuri che agiscono sul sistema endocannabinoide del nostro organismo.

Il CBD (il cannabidiolo) non ha gli stessi effetti euforici e quindi con questo principio attivo non bisogna deve affrontare ostacoli in termini di sicurezza. Un altro farmaco a base di marijuana prodotto da GW Pharmaceuticals, Sativex®, consiste in parti uguali di THC e CBD ed è approvato nel Regno Unito per trattare la spasticità, il dolore neuropatico e altri sintomi della sclerosi multipla; non è stato approvato negli Stati Uniti.

L’approvazione della scorsa settimana di Epidiolex® può assicurare un  cannabinoide sicuro ed efficace.
Il farmaco offre anche una nuova speranza ai piccoli pazienti con disordini neurologici pediatrici particolarmente devastanti, la sindrome di Lennox-Gastaut e la sindrome di Dravet, che mettono a rischio le loro esistenze e sono associate a convulsioni resistenti ai trattamenti.
Fonte NIDA