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dott. Giuseppe Montefrancesco

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Dott. Giuseppe Montefrancesco

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Il priapismo da cannabis

Il priapismo è un’erezione persistente e dolorosa del pene, non correlata a stimolazione sessuale, che continua per diverse ore; a volte per più di un giorno, con gravi conseguenze sulla funzione sessuale.
Esso può rientrare nel quadro di malattie generali, come nell’anemia falciforme , o concomitante al diabete mellito, all’uso di insulina o di altri farmaci come gli inibitori della 5-fosfodiesterasi (Viagra, Levitra etc ), anticoagulanti, antipertensivi, antidepressivi o alfa bloccanti o gli steroidi anabolizzanti.
Tra le sostanze d’abuso possono causare priapismo tipicamente la cocaina o anche l’ecstasy (MDMA).

Qui si descrive il caso, per la prima volta, della sola presenza e “responsabilità” della cannabis a causare lo stato di priapismo; il quadro ha interessato un uomo afroamericano di 32 anni in buona salute che ha ammesso di aver fumato cannabis per diverse sere a settimana negli ultimi sei mesi, compreso due ore prima dell’episodio di priapismo.
Della cannabis aveva fatto uso in età giovanile e si era già presentata la stessa conseguenza; non aveva avuto bisogno di cure mediche e l’effetto era durato meno di 4 ore. Il paziente non usava altre sostanze o farmaci psichiatrici.

Va anche segnalato che i cannabinoidi sintetici (vedere argomento nel sito), sostanze molte volte più potenti dei fitocannabinoidi ovvero della cannabis, possono causare priapismo.
Il meccanismo ipotizzato pare correlato agli effetti vascolari dei cannabinoidi associati ad una aumentata trombogenicità.
Forse, il priapismo potrebbe anche essere dovuto ad una riduzione dell’attività simpatica periferica che causerebbe una lenta o mancata detumescenza del pene.

Tra le tante azioni dei cannabinoidi, tale effetto va ora considerato tenendo conto dell’uso oramai comune di queste sostanze.

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Fonte
S. Montgomery, K. Sirju, J.Bear, L. Ganti & J.Shivdat, Recurrent priapism in the setting of cannabis use, Journal of Cannabis Research volume 2, 7, 2020.