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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Ketamina; deficit cognitivi nella memoria verbale e visiva

Le informazioni possono generare situazioni di pericolo e danni. Quanto presente ha fine conoscitivo e in nessun caso esorta né spinge ad atti avversi alla salute psicofisica del lettore.
E’ noto che gli abituali (più di 4 volte la settimana) consumatori di ketamina presentano deficit cognitivi a differenza degli ex utilizzatori e questo induce a pensare che tali deficit siano in realtà reversibili. In uno studio recente, poliassuntori di droghe (compresa la ketamina) in numero di 100 sono stati confrontati con non assuntori, 100 anche questi, per osservare le specificità del deficit cognitivo, quanto permaneva dopo l’eventuale cessazione dell’assunzione e se comunque migliorava nel periodo astinenziale.
Le principale conclusioni dello studio sono state che: coloro i quali assumevano ketamina presentavano principalmente una significativa alterazione della memoria verbale e visiva (danni ketamina), assente in coloro i quali non avevano mai assunto sostanze illecite e tali alterazioni sono riportate sia negli individui che usavano solo la ketamina sia in quelli che assumevano più droghe, un’analisi più approfondita metteva in evidenza che la cessazione d’uso della ketamina non migliorava tali deficit cognitivi, presenti sia nei vecchi che nei nuovi consumatori della sostanza In sostanza le difficoltà nella memoria visiva e verbale apparivano permanenti: i danni da ketamina sono permanenti.
Altri studi riportano di reversibilità di tali disturbi ed inoltre l’assunzione di più sostanze (cocaina, amfetamine, sedativi, ipnotici, ecstasy, cannabis, alcol ), come nei soggetti in studio, pone il problema di comprendere il peso delle interazioni farmacologiche tra queste droghe.

Fonte bibliografica H.J. Liang et al., Cognitive impairments in poly-drug ketamine users, Addictive Behaviors, 38, 2661 – 2666, 2013.

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