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Vendita di prodotti a basso contenuto di THC o cannabidiolo.

09.10.2018
Dal 2017, i prodotti vegetali della cannabis (marijuana) e gli oli di cannabis sono in vendita in negozi di alimenti naturali o in negozi specializzati in diversi paesi dell’Unione Europea, tra cui la Francia, Italia, Lussemburgo e Austria.
Le vendite sono basate sull’affermazione che questi prodotti hanno scarso o nessun effetto intossicante e quindi non sono sotto il controllo delle leggi sulla droga

Cosa dicono le leggi internazionali sul controllo delle sostanze?

Le convenzioni internazionali ONU sul controllo delle droghe affermano che la vendita non autorizzata di “fiori (infiorescenze) di cannabis” e “di estratti e tinture di cannabis” dovrebbe essere soggetta a sanzioni penali secondo le leggi nazionali sul controllo delle droghe.
Le infiorescenze e gli estratti di cannabis contengono solitamente i due cannabinoidi:
THC (delta-9-tetraidrocannabinolo)
CBD (cannabidiolo)
ma la la concentrazione di ciascuno di essi può variare notevolmente, per varietà di piante e per tecnica di crescita (e conservazione).
Il THC può causare effetti intossicanti mentre il CBD è stato associato ad effetti benefici per la salute, sebbene ci siano poche ed evidenti prove per la maggior parte delle condizioni patologiche studiate. Il comitato di esperti dell’OMS per la tossicodipendenza ha comunque recentemente raccomandato che il CBD puro non sia elencato nelle convenzioni sulla droga.

(Il THC, come è noto, è il solo principio attivo dei circa 70 presenti della cannabis con un’azione psicotropa e i cui effetti vengono ricercati; in sostanza è per questa ragione che principalmente la cannabis viene consumata. La notorietà della cannabis è anche legata ad aspetti di tipo terapeutico ma in questo caso si fa riferimento alla cannabis medica; ndr),

In Europa come vengono applicati i regolamenti ?

La politica agricola comune dell’UE sovvenziona la coltivazione di alcune varietà di piante di cannabis per usi industriali, a condizione che il loro contenuto in THC non superi lo 0,2%.
L’UE ha anche numerose direttive e regolamenti che riguardano la vendita di prodotti a bassa concentrazione di THC, assieme a definizioni standardizzate dei prodotti medicinali, medicine a base di erbe (naturali), alimenti e integratori alimentari, cosmetici, norme sulla sicurezza generale dei prodotti, ecc.
Poiché la classificazione viene però solitamente decisa dagli organismi nazionali di regolamentazione a seconda del Paese e così accade che un prodotto derivato dalla cannabis potrebbe essere classificato potenzialmente come un medicinale o un alimento (cibo) o un generico prodotto di consumo.

Le risposte nazionali non sono quindi simili

Le risposte degli Stati membri dell’Unione Europea alla vendita aperta variano dal dichiarare che i prodotti contenenti THC o i prodotti che contengono CBD, derivati dalle piante, sono estratti di cannabis e quindi soggetti a sanzioni penali, ad altri Paesi che non richiedono alcuna licenza per il commercio perchè si afferma che alcuni di questi prodotti hanno insignificanti proprietà psicoattive, che pertanto sono a basso rischio di abuso e che è quindi improbabile che possano costituire una minaccia per la salute pubblica.

I Paesi differiscono nella loro risposta ai prodotti a basso contenuto di THC.
Alcuni paesi affermano che un prodotto contenente meno dello 0,3% o 0,2% di THC non è controllato dalle leggi sulla droga.
Per altri, un prodotto senza licenza non deve contenere alcuna concentrazione di THC.
Ma questi limiti quantitativi possono anche sottostare (quindi in qualche modo superati se così etichettati) a condizioni, come “provenienti da una varietà autorizzata di cannabis”, “se non sono utilizzabili a scopi narcotici”, “se non utilizzati in modo improprio (mis-usati)”.

(con misuso si intende un uso non corretto di un farmaco nel dosaggio, nella frequenza e nel tempo d’uso, ma entro le indicazioni terapeutiche; ndr)

Inoltre, i paesi hanno sviluppato risposte diverse nei confronti dei prodotti contenenti CBD.
Sembrano esserci pochi limiti quantitativi per il CBD ma più condizioni. La legalità del marketing del prodotto può dipendere dalla fonte della CBD, può dipendere dal formato del prodotto e può dipendere dal modo in cui il prodotto viene presentato.

Cosa contengono questi prodotti?
Le analisi tossicologiche forensi nazionali sull’erba (marijuana) di cannabis a bassa concentrazione di THC in Italia, Lussemburgo e Austria, riportano che le concentrazioni in THC erano effettivamente basse. Tuttavia, alcuni prodotti venduti come “ad alto contenuto di CBD” sono stati trovati contenere anche livelli di THC tali da causare intossicazioni, circostanze che alcuni utenti potrebbero non aspettarsi.

g.montefrancesco

This news item was published in the EMCDDA’s Cannabis drug policy news on 09.10.2018

 

 

 

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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