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Un vaccino contro l’eroina

Una ricerca finanziata dalla NIDA e pubblicata nel Journal of Medicinal Chemistry,A�ha messo a punto un vaccino che, nei ratti, A? stato in grado di bloccare gli effetti di ricompensaA�evocati dall’eroina e la��azione antidolorifica.
Il vaccino funziona stimolando il sistema immune a produrre anticorpi che si legano alla��eroina mentre A? ancora nel sangue e in tal modo ne viene impedito (del tutto o fortemente ridotto) la��ingresso nel cervello;A�la��eroina non puA? cosA� produrre la��insieme delle potenti sensazioni che spingono il paziente ad usare e continuare ad utilizzare la droga.
In realtA� tutte le droghe procurano tali percezioni se pure con meccanismo, intensitA� e caratteristiche differenti e tutto ciA?, assieme alla��estrema spiacevolezza della��astinenza, motiva e sostiene il ciclo della dipendenza.
La possibilitA� di un vaccino contro la��eroina presentava comunque delle grosse difficoltA� dovute al fatto cheA�la��eroina (3,6-diaceti morfina) A? un pro-farmaco e dal suo metabolismo si formano principalmente laA�3-monoacetimorfina, 6-monoacetilmorfina e infine la morfina che subisce il suo proprio destino metabolico; le strutture chimiche di questi composti sono fondamentalmente analoghe.
Per superare questo problema A? stata sperimentata la capacitA� di un vaccino di avere legami multipli ovvero verso piA? antigeni ma appunto simili. Sono stati sintetizzati due apteni (molecole a basso peso molecolare), uno tipo eroina e un altro tipo morfina che come tali vengono presentati al sistema immunitario.
La caratteristica di questo approccio A? che la presentazione al sistema immunitario della��aptene-eroina di fatto scatena reattivitA� verso apteni multipli (le sostanze prima dette).
Tale metodologia ha inoltre mostrato di avviare una produzione estremamente rapida di anticorpi e a titolo molto elevato.
La rapiditA� e la quantitA� sono fondamentali considerato che altrettanto rapidamente la��eroina giunge al cervello a�� entro pochissimi secondi- e la quantitA� iniettata puA? essere talvolta molto levata (anche in relazione alla tolleranza della��individuo).
Nello studio, gli animali, dopo aver ricevuto il vaccino, non si autosomministravano piA? la��eroina semplicemente perchA� il a�?farmacoa�? non aveva piA? effetto. La procedura della��auto-somministrazione A? assolutamente indicativa nel verificare la��azione di un farmaco ad attivitA� psicotropa; in caso, per varie ragioni, non procuri piA? piacere, la droga diventa inutile, e non A? piA? conveniente.
La��attivitA� di un vaccino negli esseri umani puA? mostrarsi molto diversa e spesso molto meno efficace rispetto agli animali ma questa scoperta, se dovesse mantenere le aspettative, sarebbe un ausilio importantissimo nella battaglia contro la dipendenza da eroina e le patologie associate.
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Fonte. A Vaccine Strategy that Induces Protective Immunity against HeroinA�Immunochemistry,A�G. Neil Stowea��, et al., June 21, 2011 Copyright A� 2011 American Chemical Society

 

Dr. Giuseppe Montefrancesco

 

tags: #eroina #vaccino

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